Discovery tools have become key systems for unified access to libraries’ analogue and digital resources, progressively replacing or integrating traditional OPACs. Recent studies, however, have identified several critical issues, particularly regarding result overload, ranking mechanisms, and limited support for exploratory search. This paper examines these challenges in relation to the structural, technological, and cultural biases embedded in discovery systems. It then explores the potential of artificial intelligence to enhance information retrieval, focusing on Large Language Models and the Retrieval-Augmented Generation approach. Selected applications are discussed, including Alphy, the chatbot developed for the Alphabetica portal of the Central Institute for the Union Catalogue of Italian Libraries. The paper concludes by outlining key limitations of current AI models, notably concerning source reliability, user privacy, algorithmic bias, and transparency.

I discovery tool si sono affermati come strumenti di accesso unificato alle risorse analogiche e digitali delle biblioteche, sostituendo o inglobando progressivamente gli OPAC tradizionali. Studi recenti ne hanno tuttavia messo in evidenza alcune criticità, in particolare in relazione alla quantità dei risultati restituiti, ai criteri di ordinamento e alla difficoltà di supportare processi di ricerca esplorativa. Il contributo analizza tali limiti alla luce dei bias strutturali, tecnologici e culturali dei sistemi di discovery. Vengono, quindi, esaminate le potenzialità dell’intelligenza artificiale per il miglioramento dell’information retrieval, in particolare dei Large Language Models e dell’approccio Retrieval Augmented Generation, presentando alcuni casi di applicazione, tra i quali Alphy, il chatbot del portale Alphabetica dell’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane. Si ricordano, infine, i limiti dei modelli di IA riguardanti l’attendibilità delle fonti, la tutela della privacy dei fruitori, la presenza di bias algoritmici e la scarsa trasparenza.

L’intelligenza artificiale per il potenziamento dell’information retrieval nei discovery tool delle biblioteche / I. Belvedere, S.T. - In: Digitale e public engagement : pratiche e prospettive nelle digital humanities / [a cura di] C. Marras, A. Pergola, G. Salice. - Cagliari : Associazione per l’informatica umanistica e la cultura digitale, 2026. - ISBN 9791298618817. - pp. 183-190 (( 15. Convegno Annuale AIUCD Cagliari 2026.

L’intelligenza artificiale per il potenziamento dell’information retrieval nei discovery tool delle biblioteche

S. Turbanti
2026

Abstract

Discovery tools have become key systems for unified access to libraries’ analogue and digital resources, progressively replacing or integrating traditional OPACs. Recent studies, however, have identified several critical issues, particularly regarding result overload, ranking mechanisms, and limited support for exploratory search. This paper examines these challenges in relation to the structural, technological, and cultural biases embedded in discovery systems. It then explores the potential of artificial intelligence to enhance information retrieval, focusing on Large Language Models and the Retrieval-Augmented Generation approach. Selected applications are discussed, including Alphy, the chatbot developed for the Alphabetica portal of the Central Institute for the Union Catalogue of Italian Libraries. The paper concludes by outlining key limitations of current AI models, notably concerning source reliability, user privacy, algorithmic bias, and transparency.
I discovery tool si sono affermati come strumenti di accesso unificato alle risorse analogiche e digitali delle biblioteche, sostituendo o inglobando progressivamente gli OPAC tradizionali. Studi recenti ne hanno tuttavia messo in evidenza alcune criticità, in particolare in relazione alla quantità dei risultati restituiti, ai criteri di ordinamento e alla difficoltà di supportare processi di ricerca esplorativa. Il contributo analizza tali limiti alla luce dei bias strutturali, tecnologici e culturali dei sistemi di discovery. Vengono, quindi, esaminate le potenzialità dell’intelligenza artificiale per il miglioramento dell’information retrieval, in particolare dei Large Language Models e dell’approccio Retrieval Augmented Generation, presentando alcuni casi di applicazione, tra i quali Alphy, il chatbot del portale Alphabetica dell’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane. Si ricordano, infine, i limiti dei modelli di IA riguardanti l’attendibilità delle fonti, la tutela della privacy dei fruitori, la presenza di bias algoritmici e la scarsa trasparenza.
information retrieval; discovery tool; cataloghi; intelligenza artificiale; retrieval augmented generation
Settore HIST-04/C - Archivistica, bibliografia e biblioteconomia
2026
Associazione per l'informatica umanistica e la cultura digitale
https://amsacta.unibo.it/id/eprint/8980/
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