Il volume propone una rilettura sistematica del patto di prova, istituto che presenta profili di ambiguità dogmatica e di significativa rilevanza funzionale, alla luce delle evoluzioni normative, giurisprudenziali e contrattuali intervenute nel quadro regolativo, tanto unionale quanto nazionale. Dopo aver ricostruito la natura giuridica del patto – tra clausola accessoria, condizione sospensiva, risolutiva o mista – l’analisi si sofferma sulla funzione selettiva e sulla struttura causale dell’esperimento professionale, evidenziando le tensioni che si generano tra le esigenze di flessibilità organizzativa e la necessità di garantire una tutela sostanziale al lavoratore in prova. Particolare attenzione è riservata alla disciplina del recesso, con riferimento alla crisi del modello ad nutum, sempre più incompatibile con i principi di buona fede, proporzionalità e non discriminazione. Tale impianto è oggetto di revisione critica da parte della giurisprudenza costituzionale e di legittimità, che ne mette in discussione la tenuta complessiva e la compatibilità con l’ordinamento multilivello. L’opera esamina, inoltre, le prassi elusive e le derive applicative riscontrabili nei settori ad elevata precarizzazione, proponendo soluzioni de iure condendo — tra cui la convalida del recesso, la clausola risolutiva espressa, la riscrittura del recesso, l’introduzione di un contratto subordinato condizionato e la disciplina differenziata tra termine e prova — volte a restituire coerenza sistemica e dignità contrattuale all’istituto, in un quadro assiologicamente orientato ai principi costituzionali ed europei
Il patto di prova nel rapporto di lavoro. Complessità dogmatica e funzione sistematica / M. Squeglia. - Torino : Giappichelli, 2026 Apr. - ISBN 9791221118643. (DIRITTO DEL LAVORO)
Il patto di prova nel rapporto di lavoro. Complessità dogmatica e funzione sistematica
M. Squeglia
2026
Abstract
Il volume propone una rilettura sistematica del patto di prova, istituto che presenta profili di ambiguità dogmatica e di significativa rilevanza funzionale, alla luce delle evoluzioni normative, giurisprudenziali e contrattuali intervenute nel quadro regolativo, tanto unionale quanto nazionale. Dopo aver ricostruito la natura giuridica del patto – tra clausola accessoria, condizione sospensiva, risolutiva o mista – l’analisi si sofferma sulla funzione selettiva e sulla struttura causale dell’esperimento professionale, evidenziando le tensioni che si generano tra le esigenze di flessibilità organizzativa e la necessità di garantire una tutela sostanziale al lavoratore in prova. Particolare attenzione è riservata alla disciplina del recesso, con riferimento alla crisi del modello ad nutum, sempre più incompatibile con i principi di buona fede, proporzionalità e non discriminazione. Tale impianto è oggetto di revisione critica da parte della giurisprudenza costituzionale e di legittimità, che ne mette in discussione la tenuta complessiva e la compatibilità con l’ordinamento multilivello. L’opera esamina, inoltre, le prassi elusive e le derive applicative riscontrabili nei settori ad elevata precarizzazione, proponendo soluzioni de iure condendo — tra cui la convalida del recesso, la clausola risolutiva espressa, la riscrittura del recesso, l’introduzione di un contratto subordinato condizionato e la disciplina differenziata tra termine e prova — volte a restituire coerenza sistemica e dignità contrattuale all’istituto, in un quadro assiologicamente orientato ai principi costituzionali ed europei| File | Dimensione | Formato | |
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