In seguito al lancio dell’epoca di “Riforma e apertura” nel 1978, la Cina ha attraversato profonde trasformazioni che l’hanno condotta, già a partire dal 2010, a diventare la seconda potenza economica mondiale per PIL nominale e, di conseguenza, un attore centrale nello scacchiere geopolitico internazionale. In parallelo a tali cambiamenti, anche le politiche linguistiche per le lingue straniere (il cui studio rappresenta una delle “tre materie principali”, san zhuke 三主课, del sistema educativo cinese) hanno conosciuto una significativa evoluzione. Concentrandosi sugli anni del governo di Xi Jinping e sulla lingua inglese, la cui competenza è stata considerata, sin dagli anni Ottanta, uno strumento cruciale per la modernizzazione e lo sviluppo economico della Cina e che, di conseguenza, è stata promossa a livello centrale all’interno del sistema educativo, il presente contributo sostiene che sia possibile individuare tre nuove tendenze in merito alle politiche linguistiche del Paese: 1. uno slittamento dall’enfasi sul contenuto economico a quella sul contenuto politico, con una crescente centralità dell’educazione politica e ideologica all’interno degli Standard curricolari (kecheng biaozhun 课程标准); 2. una ridefinizione dell’inglese da mezzo di acculturazione a veicolo di diffusione culturale verso l’esterno, in linea con gli sforzi governativi di promozione della lingua e della cultura cinesi a livello globale; 3. una minore enfasi sull’inglese come principale lingua straniera, a favore di una progressiva espansione dell’offerta linguistica nel sistema educativo cinese, in particolare per quanto riguarda le lingue dei Paesi partecipanti alla Nuova via della seta. Con questa analisi, il contributo mira ad arricchire la discussione accademica sulle politiche linguistiche in Cina, esplorando lo stretto legame che intercorre tra l’attuale status geopolitico del Paese, nonché il perseguimento di specifici interessi nazionali, e l’evoluzione di queste ultime.
L’evoluzione delle politiche linguistiche per le lingue straniere nella Cina di Xi Jinping: la politicizzazione dell’inglese e il suo uso come veicolo di diffusione culturale / F.M. Scaringella. 1. Convegno Italiano di Studi sull’Asia Torino 2026.
L’evoluzione delle politiche linguistiche per le lingue straniere nella Cina di Xi Jinping: la politicizzazione dell’inglese e il suo uso come veicolo di diffusione culturale
F.M. Scaringella
2026
Abstract
In seguito al lancio dell’epoca di “Riforma e apertura” nel 1978, la Cina ha attraversato profonde trasformazioni che l’hanno condotta, già a partire dal 2010, a diventare la seconda potenza economica mondiale per PIL nominale e, di conseguenza, un attore centrale nello scacchiere geopolitico internazionale. In parallelo a tali cambiamenti, anche le politiche linguistiche per le lingue straniere (il cui studio rappresenta una delle “tre materie principali”, san zhuke 三主课, del sistema educativo cinese) hanno conosciuto una significativa evoluzione. Concentrandosi sugli anni del governo di Xi Jinping e sulla lingua inglese, la cui competenza è stata considerata, sin dagli anni Ottanta, uno strumento cruciale per la modernizzazione e lo sviluppo economico della Cina e che, di conseguenza, è stata promossa a livello centrale all’interno del sistema educativo, il presente contributo sostiene che sia possibile individuare tre nuove tendenze in merito alle politiche linguistiche del Paese: 1. uno slittamento dall’enfasi sul contenuto economico a quella sul contenuto politico, con una crescente centralità dell’educazione politica e ideologica all’interno degli Standard curricolari (kecheng biaozhun 课程标准); 2. una ridefinizione dell’inglese da mezzo di acculturazione a veicolo di diffusione culturale verso l’esterno, in linea con gli sforzi governativi di promozione della lingua e della cultura cinesi a livello globale; 3. una minore enfasi sull’inglese come principale lingua straniera, a favore di una progressiva espansione dell’offerta linguistica nel sistema educativo cinese, in particolare per quanto riguarda le lingue dei Paesi partecipanti alla Nuova via della seta. Con questa analisi, il contributo mira ad arricchire la discussione accademica sulle politiche linguistiche in Cina, esplorando lo stretto legame che intercorre tra l’attuale status geopolitico del Paese, nonché il perseguimento di specifici interessi nazionali, e l’evoluzione di queste ultime.| File | Dimensione | Formato | |
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