L'esposizione ai prodotti fitosanitari rappresenta una crescente minaccia per la sopravvivenza di molti Apoidei. Le dosi croniche subletali sono una minaccia particolarmente insidiosa, in quanto i loro effetti si manifestano nel lungo periodo, riducendo la sopravvivenza e compromettendo funzioni vitali come il volo, la memoria, la capacità di apprendimento e il riconoscimento del nido, influenzando anche la composizione del microbiota intestinale il cui equilibrio è essenziale per il corretto funzionamento dell’organismo. Inoltre, molti fungicidi possono persistere nei tessuti vegetali dopo l’applicazione, esponendo gli apoidei a contaminazioni prolungate durante la ricerca di cibo. Il presente lavoro si prefigge di valutare effetti in laboratorio in test no choice l’effetto di dosi croniche e subletali di sostanze utilizzate come fungicidi [boscalid e cloruro di rame (II) diidrato] sulla sopravvivenza di apoidei sociali e solitari. Nel dettaglio sono state utilizzate due specie modello: Osmia bicornis, e Apis mellifera. Le prove sono state effettuate su api adulte, prelevate allo sfarfallamento, e sottoposte a un periodo di induzione di 3-4 gg con alimentazione pollinica per consentire lo sviluppo fisiologico e immunitario dell'ape. Nel dettaglio, le sperimentazioni sono state effettuate su individui isolati di O. bicornis, e su gruppi di 50 api provenienti da tre famiglie differenti di A. mellifera ligustica, tenendo traccia della famiglia di origine. Gli insetti sono stati sottoposti a quattro diversi trattamenti: controllo, boscalid (2 mg/kg), cloruro di rame (II) diidrato (7,2 mg/kg) e combinazione di entrambe le soluzioni. I risultati hanno evidenziato differenze significative tra le due specie. In O. bicornis, si sono evidenziati gli effetti sia del cloruro di rame (II) diidrato che della combinazione dei due principi attivi che hanno portato a una mortalità più marcata nel lungo periodo. In A. mellifera, la sopravvivenza è stata fortemente influenzata dalla colonia di appartenenza, anche nei gruppi di controllo. Il risultato ottenuto evidenzia come, oltre a valutare l’impatto di queste sostanze a livello di specie, sia fondamentale per A. mellifera considerare la variabilità intraspecifica. Inoltre, bisogna considerare che il sistema alveare è un sistema molto complesso in cui le risposte agli stress dipendono dalle molteplici interazioni tra gli individui. Tali dinamiche possono determinare differenze significative tra famiglie diverse, influenzando le valutazioni di rischio e le strategie di mitigazione.
Effetti cronici e subletali di fungicidi sulla sopravvivenza di impollinatori sociali e solitari: un confronto tra Osmia bicornis e Apis mellifera / D. Lupi, F. Patriarca, R. Ali, E. Holzer, G. Tarzia, E. Crotti. 28. CNIE - Congresso Nazionale Italiano di Entomologia : 16-20 giugno Siena 2025.
Effetti cronici e subletali di fungicidi sulla sopravvivenza di impollinatori sociali e solitari: un confronto tra Osmia bicornis e Apis mellifera
D. Lupi;F. Patriarca;R. Ali;E. Holzer;E. Crotti
2025
Abstract
L'esposizione ai prodotti fitosanitari rappresenta una crescente minaccia per la sopravvivenza di molti Apoidei. Le dosi croniche subletali sono una minaccia particolarmente insidiosa, in quanto i loro effetti si manifestano nel lungo periodo, riducendo la sopravvivenza e compromettendo funzioni vitali come il volo, la memoria, la capacità di apprendimento e il riconoscimento del nido, influenzando anche la composizione del microbiota intestinale il cui equilibrio è essenziale per il corretto funzionamento dell’organismo. Inoltre, molti fungicidi possono persistere nei tessuti vegetali dopo l’applicazione, esponendo gli apoidei a contaminazioni prolungate durante la ricerca di cibo. Il presente lavoro si prefigge di valutare effetti in laboratorio in test no choice l’effetto di dosi croniche e subletali di sostanze utilizzate come fungicidi [boscalid e cloruro di rame (II) diidrato] sulla sopravvivenza di apoidei sociali e solitari. Nel dettaglio sono state utilizzate due specie modello: Osmia bicornis, e Apis mellifera. Le prove sono state effettuate su api adulte, prelevate allo sfarfallamento, e sottoposte a un periodo di induzione di 3-4 gg con alimentazione pollinica per consentire lo sviluppo fisiologico e immunitario dell'ape. Nel dettaglio, le sperimentazioni sono state effettuate su individui isolati di O. bicornis, e su gruppi di 50 api provenienti da tre famiglie differenti di A. mellifera ligustica, tenendo traccia della famiglia di origine. Gli insetti sono stati sottoposti a quattro diversi trattamenti: controllo, boscalid (2 mg/kg), cloruro di rame (II) diidrato (7,2 mg/kg) e combinazione di entrambe le soluzioni. I risultati hanno evidenziato differenze significative tra le due specie. In O. bicornis, si sono evidenziati gli effetti sia del cloruro di rame (II) diidrato che della combinazione dei due principi attivi che hanno portato a una mortalità più marcata nel lungo periodo. In A. mellifera, la sopravvivenza è stata fortemente influenzata dalla colonia di appartenenza, anche nei gruppi di controllo. Il risultato ottenuto evidenzia come, oltre a valutare l’impatto di queste sostanze a livello di specie, sia fondamentale per A. mellifera considerare la variabilità intraspecifica. Inoltre, bisogna considerare che il sistema alveare è un sistema molto complesso in cui le risposte agli stress dipendono dalle molteplici interazioni tra gli individui. Tali dinamiche possono determinare differenze significative tra famiglie diverse, influenzando le valutazioni di rischio e le strategie di mitigazione.| File | Dimensione | Formato | |
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