Tetragonisca angustula (Latreille, 1811) (Hymenoptera: Apidae) è una specie diffusa in alcune regioni subtropicali tra cui anche la Bolivia, dove è ampiamente sfruttata per la produzione di miele. Le bottinatrici possono spostarsi alla ricerca di nettare e polline in un raggio di volo che va da pochi metri fino a 700 m di distanza dal nido. Analogamente all’ape da miele, il tratto percorso dipende dalla disponibilità di piante e dalle specifiche esigenze nutrizionali della colonia. Il miele, monoflorale o multiflora, contiene sempre un certo numero di granuli pollinici la cui qualità e quantità dipende dall’abbondanza e dalla variabilità delle piante intorno al meliponario. Il polline che si rinviene nel miele può quindi considerarsi un collettore di informazioni del contesto vegetazionale in cui vivono le api. Pertanto l’analisi melissopalinologica permette di ricavare uno spettro pollinico che rappresenta la diversità botanica dell’ambiente circostante al meliponario. Nello studio qui presentato (che si pone all’interno del Progetto SANAPI, coordinato da ASPEm e finanziato da AICS), si è indagato l’intimo rapporto esistente tra le api, lo spettro pollinico di alcuni campioni di miele e la diversità botanica delle aree considerate nell’indagine, focalizzandosi su ciò che questo comporta per la qualità del miele prodotto. Lo studio ha previsto due campagne di raccolta di dati e campioni, in 3 meliponari differenti ubicati nei boschi del Chaco ciuquisaqueño, nei pressi di Monteagudo nel sud della Bolivia. Durante i monitoraggi, per ciascun meliponario sono stati raccolti campioni mi miele e polline e, considerando il centro di ogni meliponario come origine degli assi cardinali, ci si è spostati lungo I transetti così individuati per raccogliere fiori di piante mellifere, fino a raggiungere una distanza massima dal meliponario di 600 m. I dati sono stati correlati con campioni di polline e di miele prelevati dai meliponari. É seguita l’estrazione del polline dai campioni prelevati dal nido e dai fiori raccolti. L’indagine ha permesso di acquisire prime informazioni relative al comportamento di T. angustula nelle fasi di bottinamento nelle aree oggetto di studio. Inoltre l’obiettivo finale è stato quello di creare un primo nucleo per la costruzione di una palinoteca di riferimento, allo scopo di agevolare il processo di caratterizzazione botanica dei mieli prodotti nella regione del Chaco chuquisaqueño.
Indagine sulla relazione tra Tetragonisca angustula e il contesto vegetazionale circostante i meliponari, in un’area del Chaco chuquisaqueño nel sud della Bolivia / E. Holzer, C. Gianoncelli, M. Serraño, M. Jiménez, M. Perego, J. Pablo Álvarez Orías, D. Lupi. 28. CNIE - Congresso Nazionale italiano di Entomologia : 16-20 giugno Siena 2025.
Indagine sulla relazione tra Tetragonisca angustula e il contesto vegetazionale circostante i meliponari, in un’area del Chaco chuquisaqueño nel sud della Bolivia
E. Holzer;D. Lupi
2025
Abstract
Tetragonisca angustula (Latreille, 1811) (Hymenoptera: Apidae) è una specie diffusa in alcune regioni subtropicali tra cui anche la Bolivia, dove è ampiamente sfruttata per la produzione di miele. Le bottinatrici possono spostarsi alla ricerca di nettare e polline in un raggio di volo che va da pochi metri fino a 700 m di distanza dal nido. Analogamente all’ape da miele, il tratto percorso dipende dalla disponibilità di piante e dalle specifiche esigenze nutrizionali della colonia. Il miele, monoflorale o multiflora, contiene sempre un certo numero di granuli pollinici la cui qualità e quantità dipende dall’abbondanza e dalla variabilità delle piante intorno al meliponario. Il polline che si rinviene nel miele può quindi considerarsi un collettore di informazioni del contesto vegetazionale in cui vivono le api. Pertanto l’analisi melissopalinologica permette di ricavare uno spettro pollinico che rappresenta la diversità botanica dell’ambiente circostante al meliponario. Nello studio qui presentato (che si pone all’interno del Progetto SANAPI, coordinato da ASPEm e finanziato da AICS), si è indagato l’intimo rapporto esistente tra le api, lo spettro pollinico di alcuni campioni di miele e la diversità botanica delle aree considerate nell’indagine, focalizzandosi su ciò che questo comporta per la qualità del miele prodotto. Lo studio ha previsto due campagne di raccolta di dati e campioni, in 3 meliponari differenti ubicati nei boschi del Chaco ciuquisaqueño, nei pressi di Monteagudo nel sud della Bolivia. Durante i monitoraggi, per ciascun meliponario sono stati raccolti campioni mi miele e polline e, considerando il centro di ogni meliponario come origine degli assi cardinali, ci si è spostati lungo I transetti così individuati per raccogliere fiori di piante mellifere, fino a raggiungere una distanza massima dal meliponario di 600 m. I dati sono stati correlati con campioni di polline e di miele prelevati dai meliponari. É seguita l’estrazione del polline dai campioni prelevati dal nido e dai fiori raccolti. L’indagine ha permesso di acquisire prime informazioni relative al comportamento di T. angustula nelle fasi di bottinamento nelle aree oggetto di studio. Inoltre l’obiettivo finale è stato quello di creare un primo nucleo per la costruzione di una palinoteca di riferimento, allo scopo di agevolare il processo di caratterizzazione botanica dei mieli prodotti nella regione del Chaco chuquisaqueño.| File | Dimensione | Formato | |
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