Lo spopolamento alpino del secondo dopoguerra ha determinato un contatto rapido e potenzialmente intenso tra dialetti dei paesi montani e dialetti "urbani" di fondovalle. Il presente studio mira a stabilire se esista una variabile sociolinguistica "migratoria" per i parlanti di alcune aree montane della bassa e media Valtellina. In un’ottica item-based, vengono analizzate la distribuzione e le caratteristiche di quattro tratti fonetici peculiari delle varietà montane locali, scomparsi o non attestati in quelle urbane. L'analisi qualitativa di un dataset di dialetto parlato controllato, ottenuto tramite la somministrazione di "finti questionari lessicali" a 76 parlanti in 15 punti d'inchiesta, suggerisce che nei parlanti migrati prevalgano istanze di fedeltà linguistica: per i tratti fonetici meno «vitali» si osserva frequentemente la compresenza nel repertorio dei parlanti di doppie forme, con varianti livellate e non livellate, selezionate perlopiù in variazione diafasica, mentre per i tratti più vitali e produttivi vi è conservazione quasi totale delle varianti di partenza.
La fonetica è l'ultima a morire? Il contatto tra dialetti montani e di fondovalle in Valtellina tra fedeltà (socio)fonetica, livellamento e iperreazione / A. Martocchi. Dialetti 3000. Nuove prospettive per la dialettologia italiana Messina 2026.
La fonetica è l'ultima a morire? Il contatto tra dialetti montani e di fondovalle in Valtellina tra fedeltà (socio)fonetica, livellamento e iperreazione
A. Martocchi
2026
Abstract
Lo spopolamento alpino del secondo dopoguerra ha determinato un contatto rapido e potenzialmente intenso tra dialetti dei paesi montani e dialetti "urbani" di fondovalle. Il presente studio mira a stabilire se esista una variabile sociolinguistica "migratoria" per i parlanti di alcune aree montane della bassa e media Valtellina. In un’ottica item-based, vengono analizzate la distribuzione e le caratteristiche di quattro tratti fonetici peculiari delle varietà montane locali, scomparsi o non attestati in quelle urbane. L'analisi qualitativa di un dataset di dialetto parlato controllato, ottenuto tramite la somministrazione di "finti questionari lessicali" a 76 parlanti in 15 punti d'inchiesta, suggerisce che nei parlanti migrati prevalgano istanze di fedeltà linguistica: per i tratti fonetici meno «vitali» si osserva frequentemente la compresenza nel repertorio dei parlanti di doppie forme, con varianti livellate e non livellate, selezionate perlopiù in variazione diafasica, mentre per i tratti più vitali e produttivi vi è conservazione quasi totale delle varianti di partenza.| File | Dimensione | Formato | |
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