La proposta di introduzione di un delitto autonomo di femminicidio, già approvata al Senato e ora all’esame della Camera, è sin da subito stata oggetto di numerosi commenti nell’ambito della dottrina penalistica. Al fine di offrire un ulteriore spunto di riflessione sulla norma in corso di approvazione – da alcuni classificata tra gli interventi meramente simbolici del legislatore – si è pensato a una indagine empirica sulla recente giurisprudenza della Corte d’Assise di Milano in tema di omicidi di donne per motivi di genere, con l’intenzione di confrontare il trattamento sanzionatorio effettivamente irrogato con quello astrattamente prevedibile qualora si ipotizzasse una imputazione ai sensi del nuovo art. 577 bis c.p., che prevede la pena edittale dell’ergastolo. La ricerca, pur con i limiti di cui si dirà, si propone di valutare l’eventuale impatto, in termini di inasprimento sanzionatorio, della nuova disciplina, operando un confronto con l’impianto repressivo di cui l’ordinamento già dispone come risposta ai casi di femminicidio, al fine di concludere con qualche considerazione sull’opportunità di introdurre il nuovo delitto per come attualmente formulato.
Il nuovo delitto di femminicidio: alcune riflessioni sulla proposta di legge alla luce di un’indagine empirica sulla recente giurisprudenza della Corte d’Assise di Milano / C. Pasini. - In: SISTEMA PENALE. - ISSN 2704-8098. - 2025:10(2025 Oct 22), pp. 97-112.
Il nuovo delitto di femminicidio: alcune riflessioni sulla proposta di legge alla luce di un’indagine empirica sulla recente giurisprudenza della Corte d’Assise di Milano
C. Pasini
2025
Abstract
La proposta di introduzione di un delitto autonomo di femminicidio, già approvata al Senato e ora all’esame della Camera, è sin da subito stata oggetto di numerosi commenti nell’ambito della dottrina penalistica. Al fine di offrire un ulteriore spunto di riflessione sulla norma in corso di approvazione – da alcuni classificata tra gli interventi meramente simbolici del legislatore – si è pensato a una indagine empirica sulla recente giurisprudenza della Corte d’Assise di Milano in tema di omicidi di donne per motivi di genere, con l’intenzione di confrontare il trattamento sanzionatorio effettivamente irrogato con quello astrattamente prevedibile qualora si ipotizzasse una imputazione ai sensi del nuovo art. 577 bis c.p., che prevede la pena edittale dell’ergastolo. La ricerca, pur con i limiti di cui si dirà, si propone di valutare l’eventuale impatto, in termini di inasprimento sanzionatorio, della nuova disciplina, operando un confronto con l’impianto repressivo di cui l’ordinamento già dispone come risposta ai casi di femminicidio, al fine di concludere con qualche considerazione sull’opportunità di introdurre il nuovo delitto per come attualmente formulato.| File | Dimensione | Formato | |
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