The article assesses the constitutional limits on legislative discretion in procedural design, focusing on defence time-limits and the balance between efficiency and effective protection. Drawing on Articles 3, 24, 111, and 117 of the Italian Constitution (in relation to Article 6 ECHR), it reconstructs the Constitutional Court’s standards for reviewing “acceleratory” rules – reasonableness, proportionality, and minimum adversarial guarantees. It uses the new unified family procedure introduced by Legislative Decree No. 149/2022 as a test case, given its strict deadlines in sensitive disputes. Building on Constitutional Court judgment no. 146 of 2025, it highlights the gap between procedural foreseeability and the real possibility of an effective defence, questioning reliance on ad hoc corrective mechanisms. The article ends by mapping the model’s main weaknesses and suggesting systemic adjustments to meet fair-trial requirements.

Il saggio valuta i limiti costituzionali alla discrezionalità del legislatore nella conformazione delle regole processuali, con particolare attenzione ai termini di difesa e al bilanciamento tra efficienza e tutela effettiva. Muovendo dagli artt. 3, 24, 111 e 117 Cost. (in relazione all’art. 6 CEDU), ricostruisce i parametri con cui la Corte costituzionale sindaca le scelte processuali “acceleratorie” – ragionevolezza, proporzionalità e garanzie minime del contraddittorio. Assumendo come banco di prova il nuovo rito unificato di famiglia introdotto dal d.lgs. n. 149/2022, segnato da scadenze stringenti in controversie particolarmente sensibili, e alla luce della sentenza n. 146 del 2025, mette in evidenza lo scarto tra prevedibilità astratta e concreta possibilità di approntare una difesa effettiva, problematizzando il ricorso a correttivi ad hoc. In conclusione, individua le principali criticità del modello e prospetta aggiustamenti di sistema per assicurarne la conformità alle esigenze del giusto processo.

Corte costituzionale e discrezionalità del legislatore in materia processuale. Tra finalità di speditezza e diritto di difesa nel nuovo rito di famiglia: riflessioni a partire da Corte cost., sent. n. 146 del 2025 = The Constitutional Court and the legislator’s discretion in procedural matters. Between the aim of expeditious proceedings and the right of defence in the new family proceedings: reflections drawing from Const. Court, judgment no. 146 of 2025 / A. Maglica. - In: CONSULTA ONLINE. - ISSN 1971-9892. - 2026:1(2026), pp. 127-160.

Corte costituzionale e discrezionalità del legislatore in materia processuale. Tra finalità di speditezza e diritto di difesa nel nuovo rito di famiglia: riflessioni a partire da Corte cost., sent. n. 146 del 2025 = The Constitutional Court and the legislator’s discretion in procedural matters. Between the aim of expeditious proceedings and the right of defence in the new family proceedings: reflections drawing from Const. Court, judgment no. 146 of 2025

A. Maglica
2026

Abstract

The article assesses the constitutional limits on legislative discretion in procedural design, focusing on defence time-limits and the balance between efficiency and effective protection. Drawing on Articles 3, 24, 111, and 117 of the Italian Constitution (in relation to Article 6 ECHR), it reconstructs the Constitutional Court’s standards for reviewing “acceleratory” rules – reasonableness, proportionality, and minimum adversarial guarantees. It uses the new unified family procedure introduced by Legislative Decree No. 149/2022 as a test case, given its strict deadlines in sensitive disputes. Building on Constitutional Court judgment no. 146 of 2025, it highlights the gap between procedural foreseeability and the real possibility of an effective defence, questioning reliance on ad hoc corrective mechanisms. The article ends by mapping the model’s main weaknesses and suggesting systemic adjustments to meet fair-trial requirements.
Il saggio valuta i limiti costituzionali alla discrezionalità del legislatore nella conformazione delle regole processuali, con particolare attenzione ai termini di difesa e al bilanciamento tra efficienza e tutela effettiva. Muovendo dagli artt. 3, 24, 111 e 117 Cost. (in relazione all’art. 6 CEDU), ricostruisce i parametri con cui la Corte costituzionale sindaca le scelte processuali “acceleratorie” – ragionevolezza, proporzionalità e garanzie minime del contraddittorio. Assumendo come banco di prova il nuovo rito unificato di famiglia introdotto dal d.lgs. n. 149/2022, segnato da scadenze stringenti in controversie particolarmente sensibili, e alla luce della sentenza n. 146 del 2025, mette in evidenza lo scarto tra prevedibilità astratta e concreta possibilità di approntare una difesa effettiva, problematizzando il ricorso a correttivi ad hoc. In conclusione, individua le principali criticità del modello e prospetta aggiustamenti di sistema per assicurarne la conformità alle esigenze del giusto processo.
Discrezionalità legislative; Corte costituzionale; diritto di difesa; materia processuale; nuovo rito di famiglia; Legislative discretion; Constitutional Court; right of defence; procedural matters; new family procedure.;
Settore GIUR-05/A - Diritto costituzionale e pubblico
2026
5-feb-2026
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