Taking into account the constitutional relevance that must be attributed to internal party democracy, the article focuses on the current organizational structures of Italian political parties, over ten years after the intervention of Law No. 13 of 2014. The article highlights how the issue remains unresolved in a context in which political parties continue to display a marked tendency to operate according to largely top-down models, offering limited openness to the constitutional objective set out in Article 49 — promoting citizens’ participation in political life. An in-depth examination of two “structural” and central issues for party organization and their constitutional relevance — namely, the selection of candidates and expulsions — further confirms significant shortcomings in terms of internal democratic procedures. The article then considers the relationship between democracy within parties and the form of government, also in light of proposed institutional reforms, and concludes with reflections on the difficult prospects facing parties in the current global context and within the process of European integration.

In considerazione della rilevanza costituzionale che va riconosciuta alla democrazia interna dei partiti, il lavoro si sofferma sugli attuali assetti organizzativi dei partiti italiani a più di dieci anni dall’intervento del legislatore contenuto nella l. n. 13/2014. L’articolo mette in evidenza come la questione sia rimasta irrisolta in un contesto in cui i partiti politici confermano la spiccata tendenza a funzionare su modelli tendenzialmente verticistici e poco aperti all’obiettivo costituzionale dell’art. 49 di favorire la partecipazione dei cittadini alla vita politica. Anche l’approfondimento di due nodi «strutturali» e centrali per l’organizzazione dei partiti e la loro rilevanza costituzionale, vale a dire la selezione delle candidature e le espulsioni, conferma l’esistenza di criticità di non poco conto sul piano delle procedure democratiche interne. Il lavoro si sviluppa considerando il rapporto tra democrazia nei partiti e forma di governo anche nel quadro delle ipotesi di riforme istituzionali e si conclude, da ultimo, con alcune riflessioni sulle difficili prospettive alla luce dell’attuale contesto globale e del processo di integrazione europea.

“Leaderismi”, Costituzione e democrazia nei partiti / F. Scuto. - In: RIVISTA TRIMESTRALE DI DIRITTO PUBBLICO. - ISSN 0557-1464. - 76:1(2026), pp. 43-68.

“Leaderismi”, Costituzione e democrazia nei partiti

F. Scuto
2026

Abstract

Taking into account the constitutional relevance that must be attributed to internal party democracy, the article focuses on the current organizational structures of Italian political parties, over ten years after the intervention of Law No. 13 of 2014. The article highlights how the issue remains unresolved in a context in which political parties continue to display a marked tendency to operate according to largely top-down models, offering limited openness to the constitutional objective set out in Article 49 — promoting citizens’ participation in political life. An in-depth examination of two “structural” and central issues for party organization and their constitutional relevance — namely, the selection of candidates and expulsions — further confirms significant shortcomings in terms of internal democratic procedures. The article then considers the relationship between democracy within parties and the form of government, also in light of proposed institutional reforms, and concludes with reflections on the difficult prospects facing parties in the current global context and within the process of European integration.
In considerazione della rilevanza costituzionale che va riconosciuta alla democrazia interna dei partiti, il lavoro si sofferma sugli attuali assetti organizzativi dei partiti italiani a più di dieci anni dall’intervento del legislatore contenuto nella l. n. 13/2014. L’articolo mette in evidenza come la questione sia rimasta irrisolta in un contesto in cui i partiti politici confermano la spiccata tendenza a funzionare su modelli tendenzialmente verticistici e poco aperti all’obiettivo costituzionale dell’art. 49 di favorire la partecipazione dei cittadini alla vita politica. Anche l’approfondimento di due nodi «strutturali» e centrali per l’organizzazione dei partiti e la loro rilevanza costituzionale, vale a dire la selezione delle candidature e le espulsioni, conferma l’esistenza di criticità di non poco conto sul piano delle procedure democratiche interne. Il lavoro si sviluppa considerando il rapporto tra democrazia nei partiti e forma di governo anche nel quadro delle ipotesi di riforme istituzionali e si conclude, da ultimo, con alcune riflessioni sulle difficili prospettive alla luce dell’attuale contesto globale e del processo di integrazione europea.
Settore GIUR-05/A - Diritto costituzionale e pubblico
2026
Article (author)
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
SCUTO TRIM DIR. PUB.pdf

accesso riservato

Tipologia: Publisher's version/PDF
Licenza: Nessuna licenza
Dimensione 401.67 kB
Formato Adobe PDF
401.67 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia
Pubblicazioni consigliate

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2434/1236295
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
  • OpenAlex ND
social impact