Dal dialogo tra ricerca storica e memoria familiare prende forma questo volume, che mette al centro le lettere inviate dal fronte orientale da Giuliano Soncini, giovane camicia nera del Battaglione M “Leonessa”, disperso in Russia nel dicembre del 1942. Scritture minute, spesso rassicuranti, attraversate da ironia, retorica fascista e affetto domestico, in cui la guerra si racconta così come viene vissuta da chi vi è immerso: sotto il peso della censura e dell’ideologia, del freddo, della fame e della paura. Attraverso un’analisi storica e discorsiva, il libro restituisce a queste lettere la loro piena complessità: non semplici testimonianze private, ma documenti in cui si intrecciano propaganda e bisogno di sopravvivenza, adesione ideologica e fragilità umana. L’esperienza individuale di Soncini viene così collocata nel quadro più ampio della campagna di Russia e della memoria pubblica italiana, interrogando silenzi, rimozioni e narrazioni apologetiche che per decenni hanno accompagnato questo capitolo della guerra fascista. Ne emerge una riflessione sul rapporto tra storia e memoria, tra scrittura e trauma, tra responsabilità politiche e vite spezzate, individualmente coinvolte nel conflitto: un libro che trasforma una memoria privata in un atto di restituzione storica e civile, dando voce a un’esistenza scomparsa nella steppa e invitando a interrogare, senza assoluzioni né semplificazioni, il modo in cui questo passato è stato raccontato e trasmesso.
Il signor tempo ci fa un potente baffo! : Lettere di un soldato M. dalla Russia / [a cura di] G. Bassi. - [s.l] : Athenaeum Edizioni Universitarie, 2026. - ISBN 978-88-32158-43-4.
Il signor tempo ci fa un potente baffo! : Lettere di un soldato M. dalla Russia
G. Bassi
2026
Abstract
Dal dialogo tra ricerca storica e memoria familiare prende forma questo volume, che mette al centro le lettere inviate dal fronte orientale da Giuliano Soncini, giovane camicia nera del Battaglione M “Leonessa”, disperso in Russia nel dicembre del 1942. Scritture minute, spesso rassicuranti, attraversate da ironia, retorica fascista e affetto domestico, in cui la guerra si racconta così come viene vissuta da chi vi è immerso: sotto il peso della censura e dell’ideologia, del freddo, della fame e della paura. Attraverso un’analisi storica e discorsiva, il libro restituisce a queste lettere la loro piena complessità: non semplici testimonianze private, ma documenti in cui si intrecciano propaganda e bisogno di sopravvivenza, adesione ideologica e fragilità umana. L’esperienza individuale di Soncini viene così collocata nel quadro più ampio della campagna di Russia e della memoria pubblica italiana, interrogando silenzi, rimozioni e narrazioni apologetiche che per decenni hanno accompagnato questo capitolo della guerra fascista. Ne emerge una riflessione sul rapporto tra storia e memoria, tra scrittura e trauma, tra responsabilità politiche e vite spezzate, individualmente coinvolte nel conflitto: un libro che trasforma una memoria privata in un atto di restituzione storica e civile, dando voce a un’esistenza scomparsa nella steppa e invitando a interrogare, senza assoluzioni né semplificazioni, il modo in cui questo passato è stato raccontato e trasmesso.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Bassi_Il signor tempo ci fa un potente baffo!_Athenaeum_2026_stampa.pdf
accesso riservato
Tipologia:
Publisher's version/PDF
Licenza:
Nessuna licenza
Dimensione
10.24 MB
Formato
Adobe PDF
|
10.24 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
Pubblicazioni consigliate
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.




