Un tratto rilevante per la classificazione su base fonetica dei dialetti galloitalici è quanto accade a /n/ postonica riuscita finale romanza. L’area lombarda mostra in sincronia una pluralità di esiti, che spaziano dalla cancellazione di /n/, con o senza nasalizzazione della vocale tonica precedente, alla realizzazione – o, talvolta, ripristino – di una nasale velare [ŋ], fino a casi in cui il luogo di articolazione della nasale si approssima a quello della vocale tonica, con esito palatale [ɲ] dopo [ˈi, ˈy] e bilabiale [m] dopo [ˈu, ˈo]. La variazione più ampia si registra nei dialetti lombardi occidentali, mentre il gruppo orientale si mostra alquanto compatto nella cancellazione di /n/, con ˈV orale breve. Questa situazione complessa ha portato alla formulazione di ipotesi di ricostruzione diacronica alternative, sviluppate entro vari paradigmi fonologici. L’analisi dei dati della bassa e media Valtellina, un’area storicamente al crocevia tra lombardo occidentale e orientale, fornisce degli spunti per sottoporre a verifica e integrare le osservazioni precedenti.
Il trattamento di /n/ postonica finale di parola nei dialetti lombardi: teorie fonologiche e percorsi diacronici alla prova dei dati valtellinesi / A. Martocchi. Colloquio “Prospettive di ricerca in linguistica (storica) italiana” Zurigo 2026.
Il trattamento di /n/ postonica finale di parola nei dialetti lombardi: teorie fonologiche e percorsi diacronici alla prova dei dati valtellinesi
A. Martocchi
2026
Abstract
Un tratto rilevante per la classificazione su base fonetica dei dialetti galloitalici è quanto accade a /n/ postonica riuscita finale romanza. L’area lombarda mostra in sincronia una pluralità di esiti, che spaziano dalla cancellazione di /n/, con o senza nasalizzazione della vocale tonica precedente, alla realizzazione – o, talvolta, ripristino – di una nasale velare [ŋ], fino a casi in cui il luogo di articolazione della nasale si approssima a quello della vocale tonica, con esito palatale [ɲ] dopo [ˈi, ˈy] e bilabiale [m] dopo [ˈu, ˈo]. La variazione più ampia si registra nei dialetti lombardi occidentali, mentre il gruppo orientale si mostra alquanto compatto nella cancellazione di /n/, con ˈV orale breve. Questa situazione complessa ha portato alla formulazione di ipotesi di ricostruzione diacronica alternative, sviluppate entro vari paradigmi fonologici. L’analisi dei dati della bassa e media Valtellina, un’area storicamente al crocevia tra lombardo occidentale e orientale, fornisce degli spunti per sottoporre a verifica e integrare le osservazioni precedenti.| File | Dimensione | Formato | |
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