This study presents the results of an analysis of the animal bone remains from the Copper age levels (sectors II and V) of Riparo Gaban, located in Piazzina di Martignano near Trento. A total of 416 animal bone remains were recovered. Only 341 (81.9%) were identified to the species level. Domestic species are prevalent; sheep and goats (55.3%) outnumber the other species. The pig is the second most prevalent species (19.3% NISP). The relative abundance of this animal could presumably represent a locally but not fully practiced agricultural economy. Wild species account for about 10% of the remains and include red deer, roe deer, ibex, wild boar, bear, marten and hare. The presence of Unio/Anodonta molluscs indicates that the basins and rivers of the surrounding area were also used as a food source. In a

Le ossa animali oggetto di questo contributo provengono dai livelli dell’età del Rame (settori di scavo II e V) del Riparo Gaban, ubicato in località Piazzina di Martignano, pochi km a nord di Trento. Il campione rinvenuto ammonta a 416 reperti, di cui 341 (pari all’81,9%) sono risultati determinabili dal punto di vista specifico, mentre 75 restano non determinati. Tra i resti analizzati sono prevalenti le specie domestiche. Le pecore e le capre (55,3%) spiccano rispetto alle altre specie. Il maiale è la seconda specie per NR (19,3%). La quantità relativamente abbondante di questo animale è compatibile con un ambiente naturale favorevole (querceto misto) e, forse, con un’agricoltura localmente non molto praticata. Le specie selvatiche rappresentano circa il 10% dei resti e annoverano cervo, capriolo, stambecco, cinghiale, orso, martora/faina, lepre. La presenza di molluschi del genere Unio/Anodonta indica che venivano sfruttati quale fonte di cibo anche i bacini e i corsi d’acqua del territorio circostante. Inoltre, il ritrovamento di 5 resti umani lascia aperta l’ipotesi dell’uso del riparo anche a fini funerari.

I resti faunistici e umani dei livelli dell’Età del rame del Riparo Gaban (Piazzina di Martignano, TN) : Risultati preliminari / A.L. Zanetti, A. Fontana, U. Tecchiati, A. Pedrotti - In: Atti del 9. Convegno Nazionale di Archeozoologia / [a cura di] A. Curci, E. Maini, E. Serrone. - Prima edizione. - Ravenna : Associazione Italiana di ArcheoZoologia, 2024. - ISBN 9788890683213. - pp. 135-138 (( 9. Convegno nazionale dell'Associazione Italiana di ArcheoZoologia Ravenna 2018.

I resti faunistici e umani dei livelli dell’Età del rame del Riparo Gaban (Piazzina di Martignano, TN) : Risultati preliminari

U. Tecchiati
Co-primo
Supervision
;
2024

Abstract

This study presents the results of an analysis of the animal bone remains from the Copper age levels (sectors II and V) of Riparo Gaban, located in Piazzina di Martignano near Trento. A total of 416 animal bone remains were recovered. Only 341 (81.9%) were identified to the species level. Domestic species are prevalent; sheep and goats (55.3%) outnumber the other species. The pig is the second most prevalent species (19.3% NISP). The relative abundance of this animal could presumably represent a locally but not fully practiced agricultural economy. Wild species account for about 10% of the remains and include red deer, roe deer, ibex, wild boar, bear, marten and hare. The presence of Unio/Anodonta molluscs indicates that the basins and rivers of the surrounding area were also used as a food source. In a
Le ossa animali oggetto di questo contributo provengono dai livelli dell’età del Rame (settori di scavo II e V) del Riparo Gaban, ubicato in località Piazzina di Martignano, pochi km a nord di Trento. Il campione rinvenuto ammonta a 416 reperti, di cui 341 (pari all’81,9%) sono risultati determinabili dal punto di vista specifico, mentre 75 restano non determinati. Tra i resti analizzati sono prevalenti le specie domestiche. Le pecore e le capre (55,3%) spiccano rispetto alle altre specie. Il maiale è la seconda specie per NR (19,3%). La quantità relativamente abbondante di questo animale è compatibile con un ambiente naturale favorevole (querceto misto) e, forse, con un’agricoltura localmente non molto praticata. Le specie selvatiche rappresentano circa il 10% dei resti e annoverano cervo, capriolo, stambecco, cinghiale, orso, martora/faina, lepre. La presenza di molluschi del genere Unio/Anodonta indica che venivano sfruttati quale fonte di cibo anche i bacini e i corsi d’acqua del territorio circostante. Inoltre, il ritrovamento di 5 resti umani lascia aperta l’ipotesi dell’uso del riparo anche a fini funerari.
Riparo Gaban; Trentino; Età del Rame; resti faunistici; resti umani
Settore ARCH-01/A - Preistoria e protostoria
2024
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