Le analisi archeozoologiche nel villaggio di Bressanone-Stufles in Alto Adige, iniziate negli anni Settanta, hanno arricchito sempre più lo scenario della vita della comunità che vi risiedeva, dal punto di vista economico e sociale. L’allevamento nel villaggio di Stufles era particolarmente incentrato sui bovini e sugli ovicaprini, ai quali seguiva per importanza il maiale. Gli altri animali individuati durante gli studi faunistici sono principalmente domestici mentre pochi sono quelli selvatici. Nel presente contributo viene analizzata anche la scarsità di resti di maiale riscontrata a Stufles, ponendo questa caratteristica a confronto con altri siti dell’areale alpino e della pianura nord italiana. È, così, stato rilevato che la quota di maiali ha un’incidenza più elevata procedendo geograficamente verso sud (pianura veneta, Emilia e Polesine) e verso nord (Bassa Austria, Tirolo, Salisburghese e Baviera). Le strategie di allevamento messe in atto nei siti altoatesini contemporanei presentano somiglianze o differenze rispetto alla situazione a Stufles, principalmente a causa delle condizioni ambientali. Oltre a queste, i fattori climatici e le scelte umane hanno ugualmente condizionato le scelte economiche. Per quanto concerne le strategie di macellazione, in genere, bovini e ovicaprini erano tenuti in vita fino all’età adulta, mentre gli abbattimenti dei maiali avvenivano in maggioranza in età giovanile. I prodotti secondari e affini (lavoro agricolo, letame, latte, riproduzione, lana) per quanto riguardava i bovini e ovicaprini rivestivano un’importanza primaria assieme ad un interesse per la carne di individui giovani e giovanissimi.
Economia alpina: il caso del villaggio dell’età del Ferro di Bressanone-Stufles (Alto Adige) / S. Eccher, U. Tecchiati, W. Ruediger Teegen. - In: BULLETIN D'ÉTUDES PRÉHISTORIQUES ET ARCHEOLOGIQUES ALPINES. - ISSN 1826-3690. - 31:(2025 Mar 15), pp. 409-415. ( 16. L’animal et l’homme dans les Alpes Aosta 2024).
Economia alpina: il caso del villaggio dell’età del Ferro di Bressanone-Stufles (Alto Adige)
U. TecchiatiCo-primo
Writing – Review & Editing
;
2025
Abstract
Le analisi archeozoologiche nel villaggio di Bressanone-Stufles in Alto Adige, iniziate negli anni Settanta, hanno arricchito sempre più lo scenario della vita della comunità che vi risiedeva, dal punto di vista economico e sociale. L’allevamento nel villaggio di Stufles era particolarmente incentrato sui bovini e sugli ovicaprini, ai quali seguiva per importanza il maiale. Gli altri animali individuati durante gli studi faunistici sono principalmente domestici mentre pochi sono quelli selvatici. Nel presente contributo viene analizzata anche la scarsità di resti di maiale riscontrata a Stufles, ponendo questa caratteristica a confronto con altri siti dell’areale alpino e della pianura nord italiana. È, così, stato rilevato che la quota di maiali ha un’incidenza più elevata procedendo geograficamente verso sud (pianura veneta, Emilia e Polesine) e verso nord (Bassa Austria, Tirolo, Salisburghese e Baviera). Le strategie di allevamento messe in atto nei siti altoatesini contemporanei presentano somiglianze o differenze rispetto alla situazione a Stufles, principalmente a causa delle condizioni ambientali. Oltre a queste, i fattori climatici e le scelte umane hanno ugualmente condizionato le scelte economiche. Per quanto concerne le strategie di macellazione, in genere, bovini e ovicaprini erano tenuti in vita fino all’età adulta, mentre gli abbattimenti dei maiali avvenivano in maggioranza in età giovanile. I prodotti secondari e affini (lavoro agricolo, letame, latte, riproduzione, lana) per quanto riguardava i bovini e ovicaprini rivestivano un’importanza primaria assieme ad un interesse per la carne di individui giovani e giovanissimi.| File | Dimensione | Formato | |
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