Il saggio esamina l’evoluzione dell’obbligazione contributiva alla luce della più recente giurisprudenza e del ruolo dell’interprete nella costruzione del diritto vivente. Dall’analisi degli arresti giurisprudenziali più rilevanti emerge come il giudice, lungi dal ridursi a mero esecutore del dettato normativo, assuma una funzione ricostruttiva e sistematica dell’ordinamento, orientando l’interpretazione ai principi costituzionali e, in particolare, al paradigma solidaristico dell’art. 38, Cost. La tensione tra legalità formale e tutela sostanziale si manifesta con particolare intensità in ambito previdenziale, dove la certezza del diritto e la finalità solidaristica richiedono un equilibrato contemperamento tra rigore del dato normativo ed effettività della protezione sociale. Il saggio si conclude con una riflessione critica sul ruolo del legislatore, il cui intervento, spesso frammentario e reattivo, evidenzia l’urgenza di una riforma organica e coerente della disciplina contributiva, capace di assicurare stabilità, equità e sostenibilità nel lungo periodo.

Tra norma e interpretazione: l’obbligazione contributiva nella costruzione del diritto vivente / M. Squeglia. - In: LAVORO E PREVIDENZA OGGI. - ISSN 0390-251X. - 2026:1-2(2026 Mar 03), pp. 1-21.

Tra norma e interpretazione: l’obbligazione contributiva nella costruzione del diritto vivente

M. Squeglia
2026

Abstract

Il saggio esamina l’evoluzione dell’obbligazione contributiva alla luce della più recente giurisprudenza e del ruolo dell’interprete nella costruzione del diritto vivente. Dall’analisi degli arresti giurisprudenziali più rilevanti emerge come il giudice, lungi dal ridursi a mero esecutore del dettato normativo, assuma una funzione ricostruttiva e sistematica dell’ordinamento, orientando l’interpretazione ai principi costituzionali e, in particolare, al paradigma solidaristico dell’art. 38, Cost. La tensione tra legalità formale e tutela sostanziale si manifesta con particolare intensità in ambito previdenziale, dove la certezza del diritto e la finalità solidaristica richiedono un equilibrato contemperamento tra rigore del dato normativo ed effettività della protezione sociale. Il saggio si conclude con una riflessione critica sul ruolo del legislatore, il cui intervento, spesso frammentario e reattivo, evidenzia l’urgenza di una riforma organica e coerente della disciplina contributiva, capace di assicurare stabilità, equità e sostenibilità nel lungo periodo.
interpretazione; obbligazione contributiva; diritto vivente;
Settore GIUR-04/A - Diritto del lavoro
3-mar-2026
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