A far tempo dalla sua introduzione nell’ordinamento, per l’istituto del divorzio vi è stata una decisa evoluzione non soltanto nella fisionomia sostanziale, ma altresì nella relativa disciplina processuale. Dal punto di vista dei presupposti, la strada dell’iniziativa giudiziale è stata - da un lato - sensibilmente accelerata nell’ipotesi statisticamente più ricorrente di necessaria “anticamera” della separazione e - dall’altro - posta in alternativa a un sempre più ampio ventaglio di alternative opzionabili dalle parti. Dal punto di vista della struttura, poi, nell’ormai riconosciuta integrale natura contenziosa (a dispetto della sua scansione bifasica) il giudizio di divorzio ha evidenziato la continua necessità di reperire un delicato equilibrio tra spinte contrapposte, nella simultanea presenza di diritti di natura personale e privata (rimessi alla necessaria iniziativa di parte) e profili anche metaindividuali e collettivi, da tutelare attribuendo un ruolo centrale al giudice, e rivalutandone i poteri anche officiosi d’impulso. L’indivi- duazione del thema decidendum (necessario ed eventuale, possibile o inammissibile) ci appare dunque oggi un affresco complesso, i cui tratti e linee direttrici sono in parte vincolati da rigidi binari imposti dalla legge alle parti, ma per altri versi variabili - sotto la guida del giudice - nel concreto dipanarsi del processo stesso, in virtù delle “forze” (e sottese ad esse, i valori) che ne rappresentano in ultima analisi il motore trainante.

Persistenza e variabilità dell’oggetto del processo di divorzio / F. Danovi. - In: FAMIGLIA E DIRITTO. - ISSN 1591-7703. - 2021:1(2021), pp. 83-98.

Persistenza e variabilità dell’oggetto del processo di divorzio

F. Danovi
2021

Abstract

A far tempo dalla sua introduzione nell’ordinamento, per l’istituto del divorzio vi è stata una decisa evoluzione non soltanto nella fisionomia sostanziale, ma altresì nella relativa disciplina processuale. Dal punto di vista dei presupposti, la strada dell’iniziativa giudiziale è stata - da un lato - sensibilmente accelerata nell’ipotesi statisticamente più ricorrente di necessaria “anticamera” della separazione e - dall’altro - posta in alternativa a un sempre più ampio ventaglio di alternative opzionabili dalle parti. Dal punto di vista della struttura, poi, nell’ormai riconosciuta integrale natura contenziosa (a dispetto della sua scansione bifasica) il giudizio di divorzio ha evidenziato la continua necessità di reperire un delicato equilibrio tra spinte contrapposte, nella simultanea presenza di diritti di natura personale e privata (rimessi alla necessaria iniziativa di parte) e profili anche metaindividuali e collettivi, da tutelare attribuendo un ruolo centrale al giudice, e rivalutandone i poteri anche officiosi d’impulso. L’indivi- duazione del thema decidendum (necessario ed eventuale, possibile o inammissibile) ci appare dunque oggi un affresco complesso, i cui tratti e linee direttrici sono in parte vincolati da rigidi binari imposti dalla legge alle parti, ma per altri versi variabili - sotto la guida del giudice - nel concreto dipanarsi del processo stesso, in virtù delle “forze” (e sottese ad esse, i valori) che ne rappresentano in ultima analisi il motore trainante.
processo; divorzio; oggetto
Settore GIUR-12/A - Diritto processuale civile
2021
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