A comparative analysis of Kantian and Nietzschean aesthetics, together with the notion of scenic “evasion” in Jerzy Grotowski, proves capable of elucidating the profound antinomies that characterize contemporary Western aesthetic perception: its propensity for detached contemplation alongside its demand for engagement; its universalist aspirations in tension with its particularist assertions; its facility in conceiving all possible modes of perception, coupled with a persistent skepticism toward their validity. The “reflective judgment,” the Kantian paradigm foundational to aesthetic perception, appears in modernity to be interpolated by determinative forces that condition both its signifying structure and its perceptual capacity.

Un confronto fra l’estetica kantiana e nietzschiana e l’evasione scenica di Jerzy Grotowski si scopre capace di interpretare le profonde antinomie della odierna percezione estetica occidentale: la sua tendenza a osservare con distacco e il suo bisogno di coinvolgimento, i suoi desideri universalistici e il suo orgoglio particolarista, la sua agilità nel concepire ogni possibile percezione e allo stesso tempo il suo sospetto nell’averne fiducia. Il “giudizio riflettente”, paradigma kantiano base della percezione estetica, risulta nella modernità interpolato da volontà determinanti che ne caratterizzano l’impianto significante e la capacità percettiva.

Immaginazione e modernità / A. Lolli. - In: ITINERA. - ISSN 2039-9251. - 2012:3(2012 Jan), pp. 190-214. [10.13130/2039-9251/2052]

Immaginazione e modernità

A. Lolli
2012

Abstract

A comparative analysis of Kantian and Nietzschean aesthetics, together with the notion of scenic “evasion” in Jerzy Grotowski, proves capable of elucidating the profound antinomies that characterize contemporary Western aesthetic perception: its propensity for detached contemplation alongside its demand for engagement; its universalist aspirations in tension with its particularist assertions; its facility in conceiving all possible modes of perception, coupled with a persistent skepticism toward their validity. The “reflective judgment,” the Kantian paradigm foundational to aesthetic perception, appears in modernity to be interpolated by determinative forces that condition both its signifying structure and its perceptual capacity.
Un confronto fra l’estetica kantiana e nietzschiana e l’evasione scenica di Jerzy Grotowski si scopre capace di interpretare le profonde antinomie della odierna percezione estetica occidentale: la sua tendenza a osservare con distacco e il suo bisogno di coinvolgimento, i suoi desideri universalistici e il suo orgoglio particolarista, la sua agilità nel concepire ogni possibile percezione e allo stesso tempo il suo sospetto nell’averne fiducia. Il “giudizio riflettente”, paradigma kantiano base della percezione estetica, risulta nella modernità interpolato da volontà determinanti che ne caratterizzano l’impianto significante e la capacità percettiva.
estetica; aesthetics; filosofia moderna; semantica; teatro; modern philosophy; interdisciplinary humanities; cultural studies; modern philosophy; theatre studies; semantics
Settore PHIL-04/A - Estetica
Settore PHIL-04/B - Filosofia e teoria dei linguaggi
gen-2012
https://riviste.unimi.it/index.php/itinera/article/view/2052
Article (author)
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Lolli_Immaginazione+e+modernità.pdf

accesso aperto

Tipologia: Publisher's version/PDF
Licenza: Creative commons
Dimensione 296.68 kB
Formato Adobe PDF
296.68 kB Adobe PDF Visualizza/Apri
Pubblicazioni consigliate

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2434/1227456
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
  • OpenAlex 0
social impact