La contaminazione da plastiche rappresenta attualmente una delle più urgenti problematiche ambientali che la società deve affrontare. Negli ultimi anni numerosi studi hanno dimostrato come questa tipologia di contaminazione sia ampiamente diffusa in tutti gli ecosistemi, evidenziando come le plastiche siano da considerarsi dei contaminanti ubiquitari. Tra gli ambienti acquatici, fontanili e risorgive sono biotopi storicamente ritenuti poco contaminati. La presenza di acqua di falda e il maggior isolamento rispetto ad aree antropizzate infatti, garantirebbe una minor influenza da parte dell’ambiente esterno. Questi ecosistemi sono inoltre considerati degli hotspot di biodiversità ittica e costituiscono l’ambiente di elezione di alcune specie endemiche come il Panzarolo (Orsinigobius punctatissimus). Questa specie bentonica, a rischio critico di estinzione, è fortemente dipendente dalla presenza di oggetti sul fondale, i quali vengono utilizzati come rifugi riproduttivi per la deposizione e la cura delle uova. In tale contesto, anche i rifiuti plastici presenti nell’habitat possono assumere un ruolo funzionale, venendo occasionalmente impiegati dalla specie come siti riproduttivi. In questo studio sono stati campionati 22 fontanili e risorgive della Lombardia, una delle aree più ricche di questi ambienti in Pianura Padana, al fine di valutare la potenziale contaminazione da plastiche ed il loro utilizzo. Le macroplastiche sono state raccolte, fotografate e analizzate in loco per valutare l’eventuale presenza di ovature di Panzarolo. Le microplastiche sono state campionate tramite apposita trappola per essere in seguito isolate e analizzate seguendo un protocollo standardizzato. In totale sono state raccolte 200 microplastiche putative, con una media di 9 microplastiche putative per sito. Inoltre, in 8 dei 10 fontanili in cui il Panzarolo è risultato essere presente sono state rinvenute macroplastiche con uova. Le informazioni sulla contaminazione da plastiche di questi ambienti sono essenziali per meglio definire lo stato di salute di questi ecosistemi sempre più compromessi e che spesso ospitano specie animali minacciate. I risultati di questo studio contribuiscono a colmare importanti lacune conoscitive sulla contaminazione da plastiche nelle acque interne padane e sulla biologia riproduttiva di una specie ittica a rischio, evidenziando il potenziale impiego dei rifiuti plastici come rifugi da parte di specie sensibili al degrado ambientale.
Trash or treasure: il ruolo delle plastiche nella riproduzione del Panzarolo / A. Palazzi, M. Galbiati, B. De Felice, S. Mondellini, M. Parolini. Workshop "Plastiche & ambiente" : 5-6 giugno Ravenna 2025.
Trash or treasure: il ruolo delle plastiche nella riproduzione del Panzarolo
A. Palazzi
;B. De Felice;S. Mondellini;M. Parolini
2025
Abstract
La contaminazione da plastiche rappresenta attualmente una delle più urgenti problematiche ambientali che la società deve affrontare. Negli ultimi anni numerosi studi hanno dimostrato come questa tipologia di contaminazione sia ampiamente diffusa in tutti gli ecosistemi, evidenziando come le plastiche siano da considerarsi dei contaminanti ubiquitari. Tra gli ambienti acquatici, fontanili e risorgive sono biotopi storicamente ritenuti poco contaminati. La presenza di acqua di falda e il maggior isolamento rispetto ad aree antropizzate infatti, garantirebbe una minor influenza da parte dell’ambiente esterno. Questi ecosistemi sono inoltre considerati degli hotspot di biodiversità ittica e costituiscono l’ambiente di elezione di alcune specie endemiche come il Panzarolo (Orsinigobius punctatissimus). Questa specie bentonica, a rischio critico di estinzione, è fortemente dipendente dalla presenza di oggetti sul fondale, i quali vengono utilizzati come rifugi riproduttivi per la deposizione e la cura delle uova. In tale contesto, anche i rifiuti plastici presenti nell’habitat possono assumere un ruolo funzionale, venendo occasionalmente impiegati dalla specie come siti riproduttivi. In questo studio sono stati campionati 22 fontanili e risorgive della Lombardia, una delle aree più ricche di questi ambienti in Pianura Padana, al fine di valutare la potenziale contaminazione da plastiche ed il loro utilizzo. Le macroplastiche sono state raccolte, fotografate e analizzate in loco per valutare l’eventuale presenza di ovature di Panzarolo. Le microplastiche sono state campionate tramite apposita trappola per essere in seguito isolate e analizzate seguendo un protocollo standardizzato. In totale sono state raccolte 200 microplastiche putative, con una media di 9 microplastiche putative per sito. Inoltre, in 8 dei 10 fontanili in cui il Panzarolo è risultato essere presente sono state rinvenute macroplastiche con uova. Le informazioni sulla contaminazione da plastiche di questi ambienti sono essenziali per meglio definire lo stato di salute di questi ecosistemi sempre più compromessi e che spesso ospitano specie animali minacciate. I risultati di questo studio contribuiscono a colmare importanti lacune conoscitive sulla contaminazione da plastiche nelle acque interne padane e sulla biologia riproduttiva di una specie ittica a rischio, evidenziando il potenziale impiego dei rifiuti plastici come rifugi da parte di specie sensibili al degrado ambientale.Pubblicazioni consigliate
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