Attraverso un approccio multidisciplinare il presente progetto si propone di sviluppare un approfondito caso studio incentrato sul deposito “Collezioni di Studio” del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci a Milano. Le collezioni scientifiche rappresentano una porzione significativa del patrimonio culturale italiano: il loro obiettivo è documentare la storia e l'impatto della scienza, della tecnologia, dell'ingegneria, della medicina e dei media sulla società. Nello scenario in continua evoluzione dovuto al cambiamento climatico, la missione dei musei di garantire la conservazione a lungo termine e l'accesso continuo al patrimonio culturale appare sempre più a rischio. Numerosi musei conservano oltre della metà delle proprie collezioni nei depositi, ambienti fondamentali ma poco accessibili, dove spesso si riscontrano situazioni di accumulo di beni. In un contesto di uso consapevole, questi spazi stanno assumendo una nuova rilevanza, grazie anche al crescente successo di iniziative di "open storage”, che mirano ad includerli nel percorso di visita. La necessità comune è quella di trovare un equilibrio tra le nuove esigenze di accessibilità e la conservazione dei beni. Un elemento caratterizzante le collezioni scientifiche è la multi-matericità: le interazioni di materiali diversi comportano scelte di gestione complesse, dalle misure preventive ai protocolli di conservazione, per le quali è essenziale definire nuove metodologie e procedure. Il progetto si inserisce nell’ambito dell'iniziativa PNRR Patrimonio Culturale Decreto Ministeriale n. 118 del 02-03-2023, ed è incentrato su una campagna di monitoraggio ambientale del deposito “Collezioni di Studio”, che prevede l’acquisizione di dati microclimatici e della concentrazione e distribuzione di sostanze inquinanti, sia abiotiche che biotiche. Centrale a questo progetto è l’applicazione di metodologie di indagine multidisciplinari sui beni conservati all’interno del deposito, che si distinguono per la loro eterogeneità e poli-matericità. Saranno selezionati alcuni beni compositi sottoposti ad analisi composizionali, e il loro stato di conservazione verrà esaminato in accordo a procedure standard a seconda del tipo di materiali, come nel caso dei beni metallici. Per questi ultimi, in particolare, la valutazione dell’insorgenza di alterazioni dovute all’esposizione ambientale viene effettuata mediante l’installazione, periodico esame visivo dello stato superficiale e successiva analisi di laboratorio di campioni di controllo. Le dinamiche di biodeterioramento verranno valutate tramite indagini biologiche non invasive, allo scopo di individuare le condizioni idonee di conservazione. L’obiettivo è individuare pratiche di conservazione sostenibili per il monitoraggio e la prevenzione del degrado, bilanciando necessità conservative, nuove esigenze di accessibilità e un impatto ambientale ridotto.

Beni culturali ed ambiente di conservazione: caso studio del deposito "Collezioni di Studio" del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci / F. Tornari, A. Minnella, S.P.M. Trasatti, F. Cappitelli, M. Cappellina. 34. Conoscere per conservare: le collezioni scientifiche tra ricerca, tutela e valorizzazione : 14-17 ottobre Padova 2025.

Beni culturali ed ambiente di conservazione: caso studio del deposito "Collezioni di Studio" del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci

F. Tornari;A. Minnella;S.P.M. Trasatti;F. Cappitelli;
2025

Abstract

Attraverso un approccio multidisciplinare il presente progetto si propone di sviluppare un approfondito caso studio incentrato sul deposito “Collezioni di Studio” del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci a Milano. Le collezioni scientifiche rappresentano una porzione significativa del patrimonio culturale italiano: il loro obiettivo è documentare la storia e l'impatto della scienza, della tecnologia, dell'ingegneria, della medicina e dei media sulla società. Nello scenario in continua evoluzione dovuto al cambiamento climatico, la missione dei musei di garantire la conservazione a lungo termine e l'accesso continuo al patrimonio culturale appare sempre più a rischio. Numerosi musei conservano oltre della metà delle proprie collezioni nei depositi, ambienti fondamentali ma poco accessibili, dove spesso si riscontrano situazioni di accumulo di beni. In un contesto di uso consapevole, questi spazi stanno assumendo una nuova rilevanza, grazie anche al crescente successo di iniziative di "open storage”, che mirano ad includerli nel percorso di visita. La necessità comune è quella di trovare un equilibrio tra le nuove esigenze di accessibilità e la conservazione dei beni. Un elemento caratterizzante le collezioni scientifiche è la multi-matericità: le interazioni di materiali diversi comportano scelte di gestione complesse, dalle misure preventive ai protocolli di conservazione, per le quali è essenziale definire nuove metodologie e procedure. Il progetto si inserisce nell’ambito dell'iniziativa PNRR Patrimonio Culturale Decreto Ministeriale n. 118 del 02-03-2023, ed è incentrato su una campagna di monitoraggio ambientale del deposito “Collezioni di Studio”, che prevede l’acquisizione di dati microclimatici e della concentrazione e distribuzione di sostanze inquinanti, sia abiotiche che biotiche. Centrale a questo progetto è l’applicazione di metodologie di indagine multidisciplinari sui beni conservati all’interno del deposito, che si distinguono per la loro eterogeneità e poli-matericità. Saranno selezionati alcuni beni compositi sottoposti ad analisi composizionali, e il loro stato di conservazione verrà esaminato in accordo a procedure standard a seconda del tipo di materiali, come nel caso dei beni metallici. Per questi ultimi, in particolare, la valutazione dell’insorgenza di alterazioni dovute all’esposizione ambientale viene effettuata mediante l’installazione, periodico esame visivo dello stato superficiale e successiva analisi di laboratorio di campioni di controllo. Le dinamiche di biodeterioramento verranno valutate tramite indagini biologiche non invasive, allo scopo di individuare le condizioni idonee di conservazione. L’obiettivo è individuare pratiche di conservazione sostenibili per il monitoraggio e la prevenzione del degrado, bilanciando necessità conservative, nuove esigenze di accessibilità e un impatto ambientale ridotto.
17-ott-2025
Deposito; conservazione; polimatericità; monitoraggio; sostenibilità
Settore CHEM-01/B - Chimica dell'ambiente e dei beni culturali
Università degli Studi di Padova
Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS)
https://www.anms.it/upload/allegati/e1c261bd30fc7ea7efedea2579ea57cb.pdf
Beni culturali ed ambiente di conservazione: caso studio del deposito "Collezioni di Studio" del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci / F. Tornari, A. Minnella, S.P.M. Trasatti, F. Cappitelli, M. Cappellina. 34. Conoscere per conservare: le collezioni scientifiche tra ricerca, tutela e valorizzazione : 14-17 ottobre Padova 2025.
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