La salute della popolazione con background migratorio è stata nel 2025 oggetto di alcuni progetti di ricerca1 i cui risultati non sono stati ancora resi pubblici, ma che nei prossimi anni contribuiranno a definire meglio l’andamento di questa dimensione così importante per il benessere psicofisico delle persone. Tuttavia, da alcuni anni, molte indagini e ricerche evidenziano come la popolazione migrante incontri difficoltà di natura diversa, economica, sociale e/o culturale nell’accesso e nel godimento dei servizi fondamentali, fruiti in ambiti quali la sanità, l’istruzione e l’abitazione, che coinvolgono anche una parte significativa della popolazione italiana e che generano differenze significative tra individui e gruppi. L’8° Rapporto Gimbe fotografa un “Servizio Sanitario Nazionale in crisi strutturale, vittima di un definanziamento mascherato, con aumento delle disuguaglianze, spesa privata in crescita e personale sanitario in fuga. Le Regioni affrontano tagli, carenze e ritardi nell’attuazione delle riforme territoriali e del PNRR. Senza un intervento deciso, milioni di cittadini rischiano di rinunciare alle cure. La Fondazione propone un Piano di Rilancio basato su un ‘nuovo patto politico, sociale e professionale per salvare la sanità pubblica’ (Gimbe, 2025: 1). Ai problemi che questa crisi strutturale crea, per la popolazione migrante o con background migratorio, si aggiungono altri elementi quali le difficoltà logistiche nel raggiungere le strutture di cura, in particolare per alcune fasce di popolazione, ma anche, e soprattutto, problemi legati agli effetti della scarsa alfabetizzazione sanitaria, che rendono molto difficile l’utilizzo dei sistemi telematici di prenotazione o la comprensione del funzionamento delle strutture sanitarie. Si tratta di fattori che condizionano il benessere e la salute, e che possono incidere sulla fruizione di diritti fondamentali soprattutto di gruppi di destinatari più vulnerabili come minori, donne, persone anziane. Il capitolo affronta alcune importanti criticità che riguardano diversi soggetti in differenti periodi della loro esistenza, quali la questione dell’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) e dell’aborto tra le donne con background migratorio; il processo di invecchiamento che ormai investe anche fasce di popolazione di origine non italiana; le condizioni di vita e di salute dei/delle migranti all’interno dei Centri di permanenza per il rimpatrio.

La salute / D. Carrillo, N. Pasini - In: 31° Rapporto sulle migrazioni 2025 / [a cura di] E. Codini, L. Ortensi. - Prima edizione. - Milano : Fondazione ISMU ETS, 2026 Feb 25. - ISBN 978-88-314-4342-5. - pp. 87-97

La salute

N. Pasini
2026

Abstract

La salute della popolazione con background migratorio è stata nel 2025 oggetto di alcuni progetti di ricerca1 i cui risultati non sono stati ancora resi pubblici, ma che nei prossimi anni contribuiranno a definire meglio l’andamento di questa dimensione così importante per il benessere psicofisico delle persone. Tuttavia, da alcuni anni, molte indagini e ricerche evidenziano come la popolazione migrante incontri difficoltà di natura diversa, economica, sociale e/o culturale nell’accesso e nel godimento dei servizi fondamentali, fruiti in ambiti quali la sanità, l’istruzione e l’abitazione, che coinvolgono anche una parte significativa della popolazione italiana e che generano differenze significative tra individui e gruppi. L’8° Rapporto Gimbe fotografa un “Servizio Sanitario Nazionale in crisi strutturale, vittima di un definanziamento mascherato, con aumento delle disuguaglianze, spesa privata in crescita e personale sanitario in fuga. Le Regioni affrontano tagli, carenze e ritardi nell’attuazione delle riforme territoriali e del PNRR. Senza un intervento deciso, milioni di cittadini rischiano di rinunciare alle cure. La Fondazione propone un Piano di Rilancio basato su un ‘nuovo patto politico, sociale e professionale per salvare la sanità pubblica’ (Gimbe, 2025: 1). Ai problemi che questa crisi strutturale crea, per la popolazione migrante o con background migratorio, si aggiungono altri elementi quali le difficoltà logistiche nel raggiungere le strutture di cura, in particolare per alcune fasce di popolazione, ma anche, e soprattutto, problemi legati agli effetti della scarsa alfabetizzazione sanitaria, che rendono molto difficile l’utilizzo dei sistemi telematici di prenotazione o la comprensione del funzionamento delle strutture sanitarie. Si tratta di fattori che condizionano il benessere e la salute, e che possono incidere sulla fruizione di diritti fondamentali soprattutto di gruppi di destinatari più vulnerabili come minori, donne, persone anziane. Il capitolo affronta alcune importanti criticità che riguardano diversi soggetti in differenti periodi della loro esistenza, quali la questione dell’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) e dell’aborto tra le donne con background migratorio; il processo di invecchiamento che ormai investe anche fasce di popolazione di origine non italiana; le condizioni di vita e di salute dei/delle migranti all’interno dei Centri di permanenza per il rimpatrio.
salute, migranti; Ssn (Servizio sanitario nazionale); diritto alla salute; aborto; Ivg (Interruzione volontaria di gravidanza); invecchiamento; Centri di permanenza per il rimpatrio;
Settore GSPS-02/A - Scienza politica
25-feb-2026
https://www.ismu.org/31-rapporto-sulle-migrazioni-2025/
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