Il recente disegno di legge n. 2629 recante «Delega al Governo per la riforma dell’ordinamento forense», presentato il 26 settembre 2025 dal Ministro della Giustizia alla Camera dei Deputati, contempla – tra gli altri aspetti degni di interesse – anche alcune disposizioni in materia di accesso alla professione di avvocato. Il presente contributo, cogliendo l’occasione offerta da questo d.d.l., vuole innanzitutto soffermarsi sullo stato dell’arte del c.d. “praticantato” e dell’esame di avvocato, mostrando innanzitutto alcuni dati statistici. Passeremo poi all’esame della disciplina attuale dell’accesso alla professione forense. Analizzeremo quindi la proposta di riforma contenuta nel citato d.d.l., che sembra cristallizzare (se non ulteriormente irrigidire) lo status quo del tirocinio e dei corsi di formazione. Metteremo poi in evidenza alcune questioni problematiche che forse meriterebbero di essere affrontate dal legislatore. Infine, allargheremo lo sguardo al di là dei nostri confini, mettendo a confronto la situazione italiana – e la proposta di riforma in commento – con le esperienze di Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti.
L’accesso alla professione forense: il progetto di riforma italiano e i modelli stranieri / C.M. Masieri. - In: SISTEMA PENALE. - ISSN 2704-8098. - 2026:2(2026), pp. 137-165.
L’accesso alla professione forense: il progetto di riforma italiano e i modelli stranieri
C.M. Masieri
2026
Abstract
Il recente disegno di legge n. 2629 recante «Delega al Governo per la riforma dell’ordinamento forense», presentato il 26 settembre 2025 dal Ministro della Giustizia alla Camera dei Deputati, contempla – tra gli altri aspetti degni di interesse – anche alcune disposizioni in materia di accesso alla professione di avvocato. Il presente contributo, cogliendo l’occasione offerta da questo d.d.l., vuole innanzitutto soffermarsi sullo stato dell’arte del c.d. “praticantato” e dell’esame di avvocato, mostrando innanzitutto alcuni dati statistici. Passeremo poi all’esame della disciplina attuale dell’accesso alla professione forense. Analizzeremo quindi la proposta di riforma contenuta nel citato d.d.l., che sembra cristallizzare (se non ulteriormente irrigidire) lo status quo del tirocinio e dei corsi di formazione. Metteremo poi in evidenza alcune questioni problematiche che forse meriterebbero di essere affrontate dal legislatore. Infine, allargheremo lo sguardo al di là dei nostri confini, mettendo a confronto la situazione italiana – e la proposta di riforma in commento – con le esperienze di Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti.| File | Dimensione | Formato | |
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