The chapter examines the issue of the right to change one’s name as a (possible) expression of a right to be forgotten with respect to one’s cultural origins. It first reconstructs the connection between name and cultural identity, highlighting how the experience of nation-States has been characterized by the public powers’ interference with citizens’ names to promote homogeneity. The era of migration inaugurated a phase in which changing one’s name was used by minorities to integrate into the “host” community and avoid discrimination. In the age of multiculturalism, the issue lost much of its relevance due to a new openness toward pluralism. However, in the current phase, marked by the resurgence of new national
Il contributo esamina la questione del diritto al cambio del nome come (possibile) espressione di un diritto all’oblio delle proprie origini culturali. Viene preliminarmente ricostruita la questione del collegamento tra nome e identità culturale, evidenziando come l’esperienza degli Stati nazionali sia stata caratterizzata dalla pretesa del pubblico potere di ingerirsi dei nomi dei consociati per promuovere l’omogeneità. L’era delle migrazioni ha inaugurato una nuova fase in cui il cambio del nome per “far dimenticare” le proprie origini è stato utilizzato dalle minoranze per integrarsi nella comunità “ospitante” ed evitare discriminazioni. Nell’era del multiculturalismo, la questione ha perso di attualità, per via della nuova apertura al pluralismo. Tuttavia, nella fase attuale, caratterizzata da nuovi nazionalismi, il cambio del nome per “far dimenticare” le proprie origini potrebbe assumere una nuova centralità.
Cambio del nome e diritto all’oblio delle proprie origini culturali / G. Cavaggion - In: Chi ha diritto a essere dimenticato? I diritti all’oblio e le sfide contemporanee / [a cura di] M. Orofino. - Milano : Milano University Press, 2026 Feb 26. - ISBN 979-12-5510-398-1. - pp. 183-206 [10.54103/milanoup.273.c595]
Cambio del nome e diritto all’oblio delle proprie origini culturali
G. Cavaggion
2026
Abstract
The chapter examines the issue of the right to change one’s name as a (possible) expression of a right to be forgotten with respect to one’s cultural origins. It first reconstructs the connection between name and cultural identity, highlighting how the experience of nation-States has been characterized by the public powers’ interference with citizens’ names to promote homogeneity. The era of migration inaugurated a phase in which changing one’s name was used by minorities to integrate into the “host” community and avoid discrimination. In the age of multiculturalism, the issue lost much of its relevance due to a new openness toward pluralism. However, in the current phase, marked by the resurgence of new national| File | Dimensione | Formato | |
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