The essay examines the representation of prayer in the poetry of Mary Oliver and aims to demonstrate how the US poet’s view, and even practice, of prayer rests on her ecocentric vision of the relation of the human with the nonhuman. What could be termed as her ecopoetry locates the lyric I in a relation to the other entities of the world and the life principle that seems to animate them which suggests an atheological religiosity close to panentheism. This could also be translated into the terms of several posthuman philosophies that subsume a notion of cognition as embodied, embedded and grounded.

Il saggio esamina la rappresentazione di un atteggiamento di preghiera nella poesia di Mary Oliver cercando di dimostrare che la concezione (e in un certo modo la pratica) della preghiera della poeta americana si fonda sulla sua visione ecocentrica della relazione del soggetto umano con il nonumano. La scrittura di quella che si può definire, nei termini di certa teoria letteraria statunitense, una ecopoesia (ecopoetry) posiziona l’io lirico in una relazione con le entità del mondo e con il principio vitale che sembra animarle che lascia trasparire una religiosità ateologica e panenteista e si può tradurre per molti versi nei termini delle filosofie contemporanee del postumano, che implicano una concezione della cognizione come incarnata (embodied), integrata (embedded) e situata (grounded).

Pregare con il corpo: la poesia della natura di Mary Oliver / P. Loreto (GOETHE & COMPANY). - In: Tra religione e letteratura. Le forme della preghiera nella tradizione americana / [a cura di] G. Nori, M. Vallone. - Prima edizione. - Perugia : Morlacchi, 2025 Dec 31. - ISBN 9788893926829. - pp. 137-148 [10.61014/GoetheCompany/vol18/Loreto]

Pregare con il corpo: la poesia della natura di Mary Oliver

P. Loreto
2025

Abstract

The essay examines the representation of prayer in the poetry of Mary Oliver and aims to demonstrate how the US poet’s view, and even practice, of prayer rests on her ecocentric vision of the relation of the human with the nonhuman. What could be termed as her ecopoetry locates the lyric I in a relation to the other entities of the world and the life principle that seems to animate them which suggests an atheological religiosity close to panentheism. This could also be translated into the terms of several posthuman philosophies that subsume a notion of cognition as embodied, embedded and grounded.
Il saggio esamina la rappresentazione di un atteggiamento di preghiera nella poesia di Mary Oliver cercando di dimostrare che la concezione (e in un certo modo la pratica) della preghiera della poeta americana si fonda sulla sua visione ecocentrica della relazione del soggetto umano con il nonumano. La scrittura di quella che si può definire, nei termini di certa teoria letteraria statunitense, una ecopoesia (ecopoetry) posiziona l’io lirico in una relazione con le entità del mondo e con il principio vitale che sembra animarle che lascia trasparire una religiosità ateologica e panenteista e si può tradurre per molti versi nei termini delle filosofie contemporanee del postumano, che implicano una concezione della cognizione come incarnata (embodied), integrata (embedded) e situata (grounded).
Mary Oliver; preghiera; ecopoesia; postumano
Settore ANGL-01/B - Letterature anglo-americane
31-dic-2025
https://series.morlacchilibri.com/index.php/morlacchi/catalog/view/47/68/725
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