This article – the transcription of the webinar held by Simone Tumiati the 14th of November 2025 – provides an extensive overview of the substrates used in orchid cultivation, examining their historical evolution, technical properties and environmental impact. It traces the transition from traditional materials such as osmunda, sphagnum and peat to modern bark-based mixes, coconut products, inert components and hybrid blends. The text compares durability, porosity and sustainability, highlighting the ecological issues associated with non-regulated harvesting. Newer materials — including biochar, cork and nut shells — are presented as promising long-lasting alternatives. The article emphasizes durability as a key parameter for ecological sustainability and introduces the emerging paradigm of hybrid substrates, advocating for responsible choices in the context of the Anthropocene.

L’articolo, trascrizione di un webinar tenuto da Simone Tumiati il 14 novembre 2025, analizza in profondità l’evoluzione storica e tecnica dei substrati utilizzati nella coltivazione delle orchidee, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. Si ripercorre la storia dall’Ottocento a oggi, passando dall’uso di osmunda, sfagno e torba ai moderni substrati a base di bark, cocco, materiali inerti e miscele ibride. Vengono confrontate le proprietà fisiche, la durata, la porosità e l’impatto ecologico dei materiali, evidenziando i problemi legati alla raccolta non sostenibile (come nel caso di osmunda, xaxim e torba). L’articolo approfondisce anche il ruolo di biochar, carbone vegetale, sughero e gusci di frutta come alternative durevoli e meno impattanti. Ampio spazio è dedicato al concetto moderno di “durabilità” come parametro chiave per valutare la sostenibilità: materiali più longevi riducono i rinvasi e il consumo di risorse. La sezione finale introduce il paradigma dei substrati ibridi e il ruolo dell’etica colturale in un contesto globale segnato dall’Antropocene, ribadendo che ogni scelta del coltivatore ha un impatto sugli ecosistemi..

I substrati organici nella coltivazione delle orchidee / S. Tumiati. - In: ORCHIS. - volume speciale:(2025), pp. 72-84.

I substrati organici nella coltivazione delle orchidee

S. Tumiati
Primo
2025

Abstract

This article – the transcription of the webinar held by Simone Tumiati the 14th of November 2025 – provides an extensive overview of the substrates used in orchid cultivation, examining their historical evolution, technical properties and environmental impact. It traces the transition from traditional materials such as osmunda, sphagnum and peat to modern bark-based mixes, coconut products, inert components and hybrid blends. The text compares durability, porosity and sustainability, highlighting the ecological issues associated with non-regulated harvesting. Newer materials — including biochar, cork and nut shells — are presented as promising long-lasting alternatives. The article emphasizes durability as a key parameter for ecological sustainability and introduces the emerging paradigm of hybrid substrates, advocating for responsible choices in the context of the Anthropocene.
L’articolo, trascrizione di un webinar tenuto da Simone Tumiati il 14 novembre 2025, analizza in profondità l’evoluzione storica e tecnica dei substrati utilizzati nella coltivazione delle orchidee, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. Si ripercorre la storia dall’Ottocento a oggi, passando dall’uso di osmunda, sfagno e torba ai moderni substrati a base di bark, cocco, materiali inerti e miscele ibride. Vengono confrontate le proprietà fisiche, la durata, la porosità e l’impatto ecologico dei materiali, evidenziando i problemi legati alla raccolta non sostenibile (come nel caso di osmunda, xaxim e torba). L’articolo approfondisce anche il ruolo di biochar, carbone vegetale, sughero e gusci di frutta come alternative durevoli e meno impattanti. Ampio spazio è dedicato al concetto moderno di “durabilità” come parametro chiave per valutare la sostenibilità: materiali più longevi riducono i rinvasi e il consumo di risorse. La sezione finale introduce il paradigma dei substrati ibridi e il ruolo dell’etica colturale in un contesto globale segnato dall’Antropocene, ribadendo che ogni scelta del coltivatore ha un impatto sugli ecosistemi..
Settore GEOS-01/B - Petrologia
Settore GEOS-01/D - Georisorse minerarie e applicazioni mineralogico-petrografiche per l'ambiente e per i beni culturali
2025
2026
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