Presentato al Parlamento britannico nel 1920, in un momento in cui il ruolo dell’Impero come potenza occupante in Medio Oriente era oggetto di accesi dibattiti, il Rapporto sull’Amministrazione Civile in Mesopotamia è un documento di straordinario rilievo storico. La sua autrice, Gertrude Bell – archeologa, scrittrice, agente segreto e figura centrale nella creazione di uno stato iracheno dopo il crollo dell’Impero ottomano – vi ricostruisce gli eventi che vanno dal 1914 alla cosiddetta “Rivolta irachena” del 1920, che costrinse la Gran Bretagna a rivedere la propria politica regionale. Il rapporto documenta gli sforzi britannici di riorganizzazione delle province di Bassora, Baghdad e Mosul, affrontando questioni amministrative, fiscali, giudiziarie, educative e sanitarie. Offre inoltre un quadro etnografico di straordinaria ricchezza, descrivendo popoli, tribù e comunità religiose – sciiti, sunniti, curdi, ebrei, cristiani caldei e altri – che abitavano la Mesopotamia del primo Novecento. Mai tradotto prima in italiano, il Rapporto non è solo una fonte preziosa di informazioni raccolte con rigore e competenza, ma anche una testimonianza delle logiche e delle autorappresentazioni dell’imperialismo britannico, attraverso le quali l’Impero si costruiva un ruolo di dominio in un mondo “altro”, ponendo le basi dei futuri assetti geopolitici del Novecento.
Mesopotamia. Rapporto sull'amministrazione civileTraduzione con commento a cura di] P. Di Gregorio, E.N. Ravizza. - [s.l] : ETS, 2025. - Titolo originale: Review of the Civil Administration of Mesopotamia. - ISBN 9788846774194. (FUORI COLLANA)
Mesopotamia. Rapporto sull'amministrazione civile
E.N. Ravizza
Co-primo
2025
Abstract
Presentato al Parlamento britannico nel 1920, in un momento in cui il ruolo dell’Impero come potenza occupante in Medio Oriente era oggetto di accesi dibattiti, il Rapporto sull’Amministrazione Civile in Mesopotamia è un documento di straordinario rilievo storico. La sua autrice, Gertrude Bell – archeologa, scrittrice, agente segreto e figura centrale nella creazione di uno stato iracheno dopo il crollo dell’Impero ottomano – vi ricostruisce gli eventi che vanno dal 1914 alla cosiddetta “Rivolta irachena” del 1920, che costrinse la Gran Bretagna a rivedere la propria politica regionale. Il rapporto documenta gli sforzi britannici di riorganizzazione delle province di Bassora, Baghdad e Mosul, affrontando questioni amministrative, fiscali, giudiziarie, educative e sanitarie. Offre inoltre un quadro etnografico di straordinaria ricchezza, descrivendo popoli, tribù e comunità religiose – sciiti, sunniti, curdi, ebrei, cristiani caldei e altri – che abitavano la Mesopotamia del primo Novecento. Mai tradotto prima in italiano, il Rapporto non è solo una fonte preziosa di informazioni raccolte con rigore e competenza, ma anche una testimonianza delle logiche e delle autorappresentazioni dell’imperialismo britannico, attraverso le quali l’Impero si costruiva un ruolo di dominio in un mondo “altro”, ponendo le basi dei futuri assetti geopolitici del Novecento.| File | Dimensione | Formato | |
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