The following analysis examines the relationship between the concepts of freedom and subjectivity in the thought of J.-P. Sartre. Sartre’s reflection consistently presents a dichotomous framework of subjectivity. On the one hand, the subject’s content, meaning, character, personality, identity, and ego are attributed to the sphere of objectifications induced by the gaze of others, by society: they are part of the in-itself. On the other hand, activity, freedom, and intimate consciousness belong to the sphere of the for-itself as negation, annihilation, and distancing. The first dimension is interpreted as inauthentic and alienated, while authenticity and freedom belong only to the second. This framework generates an aporetic moral condition where moral judgment becomes impossible, all normativity becomes arbitrary. This creates an aporia in Sartre’s thought itself, since it is impossible to answer even a question like 'Why authenticity instead of bad faith?' Or 'Why disalienation instead of alienation?' The 'negativity' that Sartrean freedom consists of seems to remain a step behind the dialectical negation of Hegel and Marx, which Sartre’s work also draws inspiration from.

La seguente analisi esamina il rapporto tra i concetti di libertà e soggettività nel pensiero di J.-P. Sartre. La riflessione di Sartre presenta costantemente un quadro dicotomico della soggettività. Da un lato, il contenuto, il significato, il carattere, la personalità, l’identità e l’ego del soggetto sono attribuiti alla sfera delle oggettivazioni indotte dallo sguardo degli altri, dalla società: essi fanno parte dell’in-sé. D’altra parte, l’attività, la libertà e la coscienza intima appartengono alla sfera del per-sé come negazione, annientamento e allontanamento. La prima dimensione è interpretata come inautentica e alienata, mentre l’autenticità e la libertà appartengono solo alla seconda. Questo quadro genera una condizione morale aporetica in cui il giudizio morale diventa impossibile e ogni normatività diventa arbitraria. Ciò crea un’aporia nel pensiero stesso di Sartre, poiché è impossibile rispondere anche a una domanda come ‘Perché l’autenticità invece della malafede?’ O ‘Perché la disalienazione invece dell’alienazione?’ La ‘negatività’ di cui è composta la libertà sartriana sembra rimanere un passo indietro rispetto alla negazione dialettica di Hegel e Marx, da cui anche l’opera di Sartre trae ispirazione.

Libertà e identità personale in Jean-Paul Sartre / A. Zhok. - In: LOGOI.PH. - ISSN 2420-9775. - 11:28(2025), pp. 73-81.

Libertà e identità personale in Jean-Paul Sartre

A. Zhok
2025

Abstract

The following analysis examines the relationship between the concepts of freedom and subjectivity in the thought of J.-P. Sartre. Sartre’s reflection consistently presents a dichotomous framework of subjectivity. On the one hand, the subject’s content, meaning, character, personality, identity, and ego are attributed to the sphere of objectifications induced by the gaze of others, by society: they are part of the in-itself. On the other hand, activity, freedom, and intimate consciousness belong to the sphere of the for-itself as negation, annihilation, and distancing. The first dimension is interpreted as inauthentic and alienated, while authenticity and freedom belong only to the second. This framework generates an aporetic moral condition where moral judgment becomes impossible, all normativity becomes arbitrary. This creates an aporia in Sartre’s thought itself, since it is impossible to answer even a question like 'Why authenticity instead of bad faith?' Or 'Why disalienation instead of alienation?' The 'negativity' that Sartrean freedom consists of seems to remain a step behind the dialectical negation of Hegel and Marx, which Sartre’s work also draws inspiration from.
La seguente analisi esamina il rapporto tra i concetti di libertà e soggettività nel pensiero di J.-P. Sartre. La riflessione di Sartre presenta costantemente un quadro dicotomico della soggettività. Da un lato, il contenuto, il significato, il carattere, la personalità, l’identità e l’ego del soggetto sono attribuiti alla sfera delle oggettivazioni indotte dallo sguardo degli altri, dalla società: essi fanno parte dell’in-sé. D’altra parte, l’attività, la libertà e la coscienza intima appartengono alla sfera del per-sé come negazione, annientamento e allontanamento. La prima dimensione è interpretata come inautentica e alienata, mentre l’autenticità e la libertà appartengono solo alla seconda. Questo quadro genera una condizione morale aporetica in cui il giudizio morale diventa impossibile e ogni normatività diventa arbitraria. Ciò crea un’aporia nel pensiero stesso di Sartre, poiché è impossibile rispondere anche a una domanda come ‘Perché l’autenticità invece della malafede?’ O ‘Perché la disalienazione invece dell’alienazione?’ La ‘negatività’ di cui è composta la libertà sartriana sembra rimanere un passo indietro rispetto alla negazione dialettica di Hegel e Marx, da cui anche l’opera di Sartre trae ispirazione.
Authenticity, Freedom, Nihilism, Personal Identity, Value; autenticità; identità personale; libertà; nichilismo; valore
Settore PHIL-01/A - Filosofia teoretica
Settore PHIL-03/A - Filosofia morale
2025
https://logoi.ph/edizioni/numero-xi-28-25/theoretical-issues-ricerca-numero-xi-28-25/liberta-e-identita-personale-in-jean-paul-sartre.html
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