La Corte d’Appello di Torino ha ritenuto legittimo il licenziamento per giusta causa di un dipendente responsabile di un atto di molestia sessuale nei confronti di una collega, sottolineando come l’offensività della condotta e la lesione della dignità personale siano sufficienti a spezzare irrimediabilmente il vincolo fiduciario e a giustificare il recesso in tronco.

Molestie sessuali sul lavoro: tra gravità, fiducia e giusta causa / L. Cuttini. - In: LABOR. - ISSN 2531-4688. - 2025:5(2025), pp. 559-568.

Molestie sessuali sul lavoro: tra gravità, fiducia e giusta causa

L. Cuttini
2025

Abstract

La Corte d’Appello di Torino ha ritenuto legittimo il licenziamento per giusta causa di un dipendente responsabile di un atto di molestia sessuale nei confronti di una collega, sottolineando come l’offensività della condotta e la lesione della dignità personale siano sufficienti a spezzare irrimediabilmente il vincolo fiduciario e a giustificare il recesso in tronco.
Lavoro (rapporto); Molestie sessuali; Art. 26 d.lgs. 198/2006; Licenziamento per giusta causa; Art. 2119 c.c.; Vincolo fiduciario; Dignità della persona; Proporzionalità della sanzione disciplinare
Settore GIUR-04/A - Diritto del lavoro
2025
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