In un tempo attraversato dalla crisi delle certezze, questo volume ritorna al pensiero del filosofo francese Jean-Marie Guyau (1854-1888), al quale si deve la prima tematizzazione del concetto di anomia come liberazione della morale dalle costrizioni dell’obbligo e della sanzione. Attraverso una lettura giusfilosofica il testo la esplora come spazio generativo, capace di far scaturire nuove forme di responsabilità e di relazione. Seguendo questa via, le questioni di coscienza, intese come condizioni in cui le esistenze di animali umani e non umani divengono rilevanti dal punto di vista etico e giuridico, così come quelle legate all’intelligenza artificiale e alle nuove tecnologie, segnano una soglia critica in cui riconfigurare la dignità e la solidarietà. La prospettiva di Guyau, che si concretizza nelle possibilità morali che si aprono immaginando umani liberi dall’obbligo e dalla sanzione, suggerisce di (ri)pensare la libertà non come assenza di norme o di legami, ma come capacità creativa di inventarne di nuovi. L’eredità filosofica del filosofo consiste proprio in questa scommessa: che la vita, lasciata libera dall’obbligo e dalla sanzione, sappia (ancora) generare valori, senso e solidarietà, seppure in modi inattesi, in un avvenire che, per quanto irreligioso è, ancora, incerto ma possibile.
Liberi dall’obbligo e dalla sanzione : Il pensiero di Jean-Marie Guyau in una prospettiva giusfilosofica: tra anomia e generatività / M. Buffa. - Torino : Giappichelli, 2026 Jan 31. - ISBN 979-12-211-1896-4.
Liberi dall’obbligo e dalla sanzione : Il pensiero di Jean-Marie Guyau in una prospettiva giusfilosofica: tra anomia e generatività
M. Buffa
2026
Abstract
In un tempo attraversato dalla crisi delle certezze, questo volume ritorna al pensiero del filosofo francese Jean-Marie Guyau (1854-1888), al quale si deve la prima tematizzazione del concetto di anomia come liberazione della morale dalle costrizioni dell’obbligo e della sanzione. Attraverso una lettura giusfilosofica il testo la esplora come spazio generativo, capace di far scaturire nuove forme di responsabilità e di relazione. Seguendo questa via, le questioni di coscienza, intese come condizioni in cui le esistenze di animali umani e non umani divengono rilevanti dal punto di vista etico e giuridico, così come quelle legate all’intelligenza artificiale e alle nuove tecnologie, segnano una soglia critica in cui riconfigurare la dignità e la solidarietà. La prospettiva di Guyau, che si concretizza nelle possibilità morali che si aprono immaginando umani liberi dall’obbligo e dalla sanzione, suggerisce di (ri)pensare la libertà non come assenza di norme o di legami, ma come capacità creativa di inventarne di nuovi. L’eredità filosofica del filosofo consiste proprio in questa scommessa: che la vita, lasciata libera dall’obbligo e dalla sanzione, sappia (ancora) generare valori, senso e solidarietà, seppure in modi inattesi, in un avvenire che, per quanto irreligioso è, ancora, incerto ma possibile.Pubblicazioni consigliate
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