This paper explores the critical intersection of openness and accessibility in the context of digital music archives, emphasizing the challenges posed by rare, fragile, and often handwritten materials. Building upon previous research, the study introduces multilayer representation formats, particularly the IEEE 1599 standard, as a viable solution to bridge gaps in usability, inclusivity, and interpretability for diverse user groups, including those with sensory, motor, and cognitive impairments. Through two case studies drawn from the Ricordi Historical Archive, the paper demonstrates how multilayer formats enable synchronized access to musical content across various modalities, including symbolic notation, audio, visual media, and metadata. The adaptability of these formats not only facilitates richer and more equitable access for scholars and the general public but also supports the design of assistive technologies and personalized interfaces. Ultimately, the work highlights the potential of multilayer approaches to transform music archives into inclusive, interactive spaces that preserve cultural heritage while democratizing engagement with music.

Questo articolo esplora l’importante intersezione tra apertura e accessibilità nel contesto degli archivi musicali digitali, sottolineando le sfide poste dai materiali rari, fragili e spesso manoscritti. Basandosi su ricerche precedenti, lo studio introduce formati di rappresentazione multistrato, in particolare lo standard IEEE 1599, come soluzione praticabile per colmare le lacune in termini di usabilità, inclusività e interpretabilità per diversi gruppi di utenti, compresi quelli con disabilità sensoriali, motorie e cognitive. Attraverso due casi di studio tratti dall’Archivio Storico Ricordi, il documento dimostra come i formati multistrato consentano l’accesso sincronizzato ai contenuti musicali attraverso varie modalità, tra cui la notazione simbolica, l’audio, i media visivi e i metadati. L’adattabilità di questi formati non solo facilita un accesso più ricco ed equo per gli studiosi e il pubblico in generale, ma supporta anche la progettazione di tecnologie assistive e interfacce personalizzate. In definitiva, il lavoro evidenzia il potenziale degli approcci multistrato per trasformare gli archivi musicali in spazi inclusivi e interattivi che preservano il patrimonio culturale e allo stesso tempo democratizzano il coinvolgimento con la musica.

Fostering Openness and Accessibility of Music Archives through Multilayer Formats / V. Faschi, F. Avanzini, L.A. Ludovico. - In: UMANISTICA DIGITALE. - ISSN 2532-8816. - 10:22(2026), pp. 25-43. [10.60923/issn.2532-8816/21759]

Fostering Openness and Accessibility of Music Archives through Multilayer Formats

V. Faschi
Primo
;
F. Avanzini
Secondo
;
L.A. Ludovico
Ultimo
2026

Abstract

This paper explores the critical intersection of openness and accessibility in the context of digital music archives, emphasizing the challenges posed by rare, fragile, and often handwritten materials. Building upon previous research, the study introduces multilayer representation formats, particularly the IEEE 1599 standard, as a viable solution to bridge gaps in usability, inclusivity, and interpretability for diverse user groups, including those with sensory, motor, and cognitive impairments. Through two case studies drawn from the Ricordi Historical Archive, the paper demonstrates how multilayer formats enable synchronized access to musical content across various modalities, including symbolic notation, audio, visual media, and metadata. The adaptability of these formats not only facilitates richer and more equitable access for scholars and the general public but also supports the design of assistive technologies and personalized interfaces. Ultimately, the work highlights the potential of multilayer approaches to transform music archives into inclusive, interactive spaces that preserve cultural heritage while democratizing engagement with music.
Questo articolo esplora l’importante intersezione tra apertura e accessibilità nel contesto degli archivi musicali digitali, sottolineando le sfide poste dai materiali rari, fragili e spesso manoscritti. Basandosi su ricerche precedenti, lo studio introduce formati di rappresentazione multistrato, in particolare lo standard IEEE 1599, come soluzione praticabile per colmare le lacune in termini di usabilità, inclusività e interpretabilità per diversi gruppi di utenti, compresi quelli con disabilità sensoriali, motorie e cognitive. Attraverso due casi di studio tratti dall’Archivio Storico Ricordi, il documento dimostra come i formati multistrato consentano l’accesso sincronizzato ai contenuti musicali attraverso varie modalità, tra cui la notazione simbolica, l’audio, i media visivi e i metadati. L’adattabilità di questi formati non solo facilita un accesso più ricco ed equo per gli studiosi e il pubblico in generale, ma supporta anche la progettazione di tecnologie assistive e interfacce personalizzate. In definitiva, il lavoro evidenzia il potenziale degli approcci multistrato per trasformare gli archivi musicali in spazi inclusivi e interattivi che preservano il patrimonio culturale e allo stesso tempo democratizzano il coinvolgimento con la musica.
music; archives; collections; accessibility; usability; inclusion; multilayer formats; IEEE 1599
Settore INFO-01/A - Informatica
2026
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