L’indagine archeologica che l’Università degli Studi di Milano conduce dal 2009 nell’insediamento rurale peuceta di Jazzo Fornasiello (Gravina in Puglia, Bari) offre alcuni interessanti spunti di riflessione per la ricostruzione del ruolo della donna peuceta, quale depositaria di speciali competenze e dispensatrice privilegiata del rito. L’articolo trae spunto dall’analisi e dall’interpretazione di un recinto funerario (ambiente G) eretto a Jazzo Fornasiello nell’ambito del c.d. “Complesso Alfa” nella seconda metà del IV sec. a.C. al di sopra di una tomba tardo-arcaica, la cui memoria si era mantenuta nel tempo. La sepoltura, risultata pertinente a una donna anziana, ha restituito un corredo che lascia intuire nella defunta particolari virtù carismatiche; è infatti alla luce di queste che è possibile spiegare, anche nella cornice di più ampi confronti antropologici, il progressivo agglutinarsi intorno a questa speciale antenata di enchytrismoi infantili, sia che il particolare legame topografico e cultuale veicoli il desiderio che dei piccoli si prendano cura proprio gli antenati, sia che tale associazione rappresenti per i viventi un collegamento forte con il passato a promozione del gruppo familiare nella sua continuità futura.
Autorevolezza e carisma della donna peuceta : L’esempio della tomba XXIV nell’insediamento di Jazzo Fornasiello (Gravina in Puglia – Ba) / C. Lambrugo - In: Donne di Magna Grecia : Visibilità, rappresentazione, ruoli / [a cura di] T.E. Cinquantaquattro, C. Pouzadoux. - Prima edizione. - Taranto : Istituto per la storia e l'archeologia della Magna Grecia, 2025 Dec. - ISBN 9788898066049. - pp. 419-441 (( 59. Convegno di Studi sulla Magna Grecia Taranto 2019.
Autorevolezza e carisma della donna peuceta : L’esempio della tomba XXIV nell’insediamento di Jazzo Fornasiello (Gravina in Puglia – Ba)
C. Lambrugo
2025
Abstract
L’indagine archeologica che l’Università degli Studi di Milano conduce dal 2009 nell’insediamento rurale peuceta di Jazzo Fornasiello (Gravina in Puglia, Bari) offre alcuni interessanti spunti di riflessione per la ricostruzione del ruolo della donna peuceta, quale depositaria di speciali competenze e dispensatrice privilegiata del rito. L’articolo trae spunto dall’analisi e dall’interpretazione di un recinto funerario (ambiente G) eretto a Jazzo Fornasiello nell’ambito del c.d. “Complesso Alfa” nella seconda metà del IV sec. a.C. al di sopra di una tomba tardo-arcaica, la cui memoria si era mantenuta nel tempo. La sepoltura, risultata pertinente a una donna anziana, ha restituito un corredo che lascia intuire nella defunta particolari virtù carismatiche; è infatti alla luce di queste che è possibile spiegare, anche nella cornice di più ampi confronti antropologici, il progressivo agglutinarsi intorno a questa speciale antenata di enchytrismoi infantili, sia che il particolare legame topografico e cultuale veicoli il desiderio che dei piccoli si prendano cura proprio gli antenati, sia che tale associazione rappresenti per i viventi un collegamento forte con il passato a promozione del gruppo familiare nella sua continuità futura.| File | Dimensione | Formato | |
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