Una scarsa qualità acustica nelle scuole compromette la comunicazione verbale e l’apprendimento, aumentando la fatica cognitiva di studenti e docenti. I principali fattori negativi sono eccessivo tempo di riverberazione, rumore di fondo elevato, rapporto segnale/rumore sfavorevole, distanza dall’insegnante e rumori esterni o interni all’edificio. In molte scuole italiane i parametri acustici sono fuori norma: il tempo di riverberazione è spesso superiore ai valori raccomandati (0,6–0,8 s), mentre il rumore di fondo supera frequentemente i limiti di legge. Queste condizioni riducono l’intelligibilità del parlato, peggiorano memoria e attenzione e possono influire negativamente sullo sviluppo del linguaggio. Gli effetti sono particolarmente gravi per studenti con ipoacusia, sordità monolaterale, impianto cocleare o apparecchi acustici, per i bambini non madrelingua e per quelli con disturbi dell’attenzione. Una cattiva acustica è quindi considerata una vera e propria barriera all’inclusione scolastica. Il testo sottolinea l’importanza di una progettazione acustica adeguata, in linea con la normativa italiana e con la UNI 11532-2, e descrive possibili interventi correttivi (materiali fonoassorbenti, riduzione del rumore, migliore disposizione degli spazi) per migliorare il benessere e l’efficacia dell’apprendimento.

Acustica degli ambienti scolastici / U. Ambrosetti, G. Barin, N. Wojciechowski - In: Audiologia protesica / [a cura di] U. Ambrosetti, F. Di Beradino, L. Del Bo. - Riedizione. - Torino : Edizioni Minerva Medica, 2025. - ISBN 978-88-5532-285-0. - pp. 747-758

Acustica degli ambienti scolastici

U. Ambrosetti;
2025

Abstract

Una scarsa qualità acustica nelle scuole compromette la comunicazione verbale e l’apprendimento, aumentando la fatica cognitiva di studenti e docenti. I principali fattori negativi sono eccessivo tempo di riverberazione, rumore di fondo elevato, rapporto segnale/rumore sfavorevole, distanza dall’insegnante e rumori esterni o interni all’edificio. In molte scuole italiane i parametri acustici sono fuori norma: il tempo di riverberazione è spesso superiore ai valori raccomandati (0,6–0,8 s), mentre il rumore di fondo supera frequentemente i limiti di legge. Queste condizioni riducono l’intelligibilità del parlato, peggiorano memoria e attenzione e possono influire negativamente sullo sviluppo del linguaggio. Gli effetti sono particolarmente gravi per studenti con ipoacusia, sordità monolaterale, impianto cocleare o apparecchi acustici, per i bambini non madrelingua e per quelli con disturbi dell’attenzione. Una cattiva acustica è quindi considerata una vera e propria barriera all’inclusione scolastica. Il testo sottolinea l’importanza di una progettazione acustica adeguata, in linea con la normativa italiana e con la UNI 11532-2, e descrive possibili interventi correttivi (materiali fonoassorbenti, riduzione del rumore, migliore disposizione degli spazi) per migliorare il benessere e l’efficacia dell’apprendimento.
Rumore; difficoltà nell'ascolto; fatica uditiva; ipoacusia
Settore MEDS-18/B - Audiologia e foniatria
2025
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