Il capitolo affronta in modo approfondito l’acufene, definito come una percezione sonora in assenza di stimoli esterni. È un sintomo molto diffuso, spesso associato a ipoacusia, ma può essere presente anche in soggetti normoacusici. La sua origine è multifattoriale e coinvolge non solo l’orecchio periferico, ma soprattutto le vie uditive centrali e i sistemi cerebrali legati alle emozioni e all’attenzione. Viene illustrato il modello neurofisiologico di Jastreboff, secondo cui l’acufene diventa disturbante quando il segnale uditivo viene associato a emozioni negative (ansia, paura), attivando il sistema limbico e il sistema nervoso autonomo, creando un circolo vizioso di stress e percezione aumentata del sintomo. Ampio spazio è dedicato ai fattori psicologici e allo stile di vita dell’acufenopatico (perfezionismo, ricerca del silenzio, ansia da malattia), che influenzano fortemente la gravità del disturbo percepito, spesso indipendentemente dall’intensità reale dell’acufene. Il testo descrive inoltre condizioni correlate come iperacusia, fonofobia e misofonia, chiarendone le differenze e i meccanismi di insorgenza. Vengono presentati i principali strumenti di valutazione clinica, tra cui anamnesi accurata, esami audiologici e questionari validati (THI, TFI, VAS), fondamentali per quantificare la disabilità e guidare il trattamento. Infine, sono illustrati gli approcci terapeutici, basati soprattutto su counselling, arricchimento sonoro, protesizzazione acustica e terapie sonore (TRT), con l’obiettivo di ridurre il disagio e favorire l’abituazione più che eliminare completamente il sintomo.
Acufene: eziologia, diagnosi, approcci terapeutici / U. Ambrosetti, G. Baracca, L. Del Bo, P. Enrico, F. Fagnani, A. Crocetti - In: Audiologia protesica / [a cura di] U. Ambrosetti, F. di Berardini, L. Del Bo. - Riedizione. - Torino : Edizioni Minerva Medica, 2025. - ISBN 978-88-5532-285-0. - pp. 857-878
Acufene: eziologia, diagnosi, approcci terapeutici
U. Ambrosetti;G. Baracca;P. Enrico;
2025
Abstract
Il capitolo affronta in modo approfondito l’acufene, definito come una percezione sonora in assenza di stimoli esterni. È un sintomo molto diffuso, spesso associato a ipoacusia, ma può essere presente anche in soggetti normoacusici. La sua origine è multifattoriale e coinvolge non solo l’orecchio periferico, ma soprattutto le vie uditive centrali e i sistemi cerebrali legati alle emozioni e all’attenzione. Viene illustrato il modello neurofisiologico di Jastreboff, secondo cui l’acufene diventa disturbante quando il segnale uditivo viene associato a emozioni negative (ansia, paura), attivando il sistema limbico e il sistema nervoso autonomo, creando un circolo vizioso di stress e percezione aumentata del sintomo. Ampio spazio è dedicato ai fattori psicologici e allo stile di vita dell’acufenopatico (perfezionismo, ricerca del silenzio, ansia da malattia), che influenzano fortemente la gravità del disturbo percepito, spesso indipendentemente dall’intensità reale dell’acufene. Il testo descrive inoltre condizioni correlate come iperacusia, fonofobia e misofonia, chiarendone le differenze e i meccanismi di insorgenza. Vengono presentati i principali strumenti di valutazione clinica, tra cui anamnesi accurata, esami audiologici e questionari validati (THI, TFI, VAS), fondamentali per quantificare la disabilità e guidare il trattamento. Infine, sono illustrati gli approcci terapeutici, basati soprattutto su counselling, arricchimento sonoro, protesizzazione acustica e terapie sonore (TRT), con l’obiettivo di ridurre il disagio e favorire l’abituazione più che eliminare completamente il sintomo.| File | Dimensione | Formato | |
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