Il capitolo analizza il ruolo fondamentale dell’udito nello sviluppo e nella vita dell’essere umano. L’orecchio è attivo già in fase fetale e rappresenta non solo un sistema di percezione dei suoni, ma anche un elemento chiave per lo sviluppo cognitivo, linguistico ed emotivo, grazie alla sua integrazione con numerose aree cerebrali. La mancanza di stimolazione uditiva precoce, come nel caso della sordità congenita, compromette l’acquisizione del linguaggio. Il suono e la musica hanno effetti potenti sul cervello: possono favorire emozioni, socialità, apprendimento e processi terapeutici (musicoterapia), ma in alcuni casi possono anche avere effetti negativi, come crisi epilettiche musicogene o comportamenti a rischio legati all’ascolto di musica ad alto volume. Ampio spazio è dedicato ai danni da rumore: l’esposizione prolungata a suoni intensi può causare sordità permanente e acufeni, aggravati oggi dall’inquinamento acustico e dall’uso scorretto di cuffie e auricolari. Vengono descritte inoltre condizioni di ridotta tolleranza al suono, come l’iperacusia e la misofonia, legate a un’alterata interazione tra sistema uditivo, limbico e nervoso autonomo. Infine, il capitolo sottolinea l’importanza della prevenzione della sordità attraverso comportamenti corretti, educazione all’ascolto, limitazione dell’esposizione al rumore e rispetto dei limiti di sicurezza, con particolare attenzione a bambini e adolescenti.
Effetti del suono / U. Ambrosetti - In: Audiologia protesica / [a cura di] U. Ambrosetti, F. Di Berardino, L. Del Bo. - Riedizione. - Torino : Edizioni Minerva Medica, 2025. - ISBN 978-88-5532-285-0. - pp. 63-67
Effetti del suono
U. Ambrosetti
2025
Abstract
Il capitolo analizza il ruolo fondamentale dell’udito nello sviluppo e nella vita dell’essere umano. L’orecchio è attivo già in fase fetale e rappresenta non solo un sistema di percezione dei suoni, ma anche un elemento chiave per lo sviluppo cognitivo, linguistico ed emotivo, grazie alla sua integrazione con numerose aree cerebrali. La mancanza di stimolazione uditiva precoce, come nel caso della sordità congenita, compromette l’acquisizione del linguaggio. Il suono e la musica hanno effetti potenti sul cervello: possono favorire emozioni, socialità, apprendimento e processi terapeutici (musicoterapia), ma in alcuni casi possono anche avere effetti negativi, come crisi epilettiche musicogene o comportamenti a rischio legati all’ascolto di musica ad alto volume. Ampio spazio è dedicato ai danni da rumore: l’esposizione prolungata a suoni intensi può causare sordità permanente e acufeni, aggravati oggi dall’inquinamento acustico e dall’uso scorretto di cuffie e auricolari. Vengono descritte inoltre condizioni di ridotta tolleranza al suono, come l’iperacusia e la misofonia, legate a un’alterata interazione tra sistema uditivo, limbico e nervoso autonomo. Infine, il capitolo sottolinea l’importanza della prevenzione della sordità attraverso comportamenti corretti, educazione all’ascolto, limitazione dell’esposizione al rumore e rispetto dei limiti di sicurezza, con particolare attenzione a bambini e adolescenti.| File | Dimensione | Formato | |
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