L’articolo ricostruisce il ruolo decisivo di Yves Lacoste nella riabilitazione della geopolitica in Francia attraverso la fondazione della rivista «Hérodote» nel 1976. In un contesto in cui la geografia accademica era percepita come disciplina statica, irrilevante e politicamente innocua, Lacoste denuncia la sua funzione ideologica e rivendica la natura strategica del sapere geografico. L’esperienza dell’inchiesta sui bombardamenti statunitensi contro le dighe del Fiume Rosso in Vietnam rafforza la sua convinzione che il ragionamento geografico sia uno strumento essenziale di analisi del potere. Negli anni Ottanta, «Hérodote» introduce esplicitamente il termine “geopolitica”, sfidando il tabù postbellico che lo associava alla Geopolitik nazista. Lacoste propone così una geopolitica critica, attenta alle rivalità di potere sui territori, alle configurazioni spaziali e alle rappresentazioni, includendo anche le “altre geopolitiche” che resistono all’egemonia statale. L’articolo mostra come questa operazione culturale abbia contribuito a ricomporre il rapporto tra geografia e geopolitica, restituendo alla disciplina una rinnovata centralità teorica e politica.
Yves Lacoste. "Hérodote" e la riabilitazione della geopolitica in Francia / M. Tanca - In: Geopolitica dal pensiero all'azione : Spazio e politica in età contemporanea / [a cura di] E. Boria, M. Marconi. - Prima edizione. - Roma : ARGOS, 2022 Mar 17. - ISBN 9788888690285. - pp. 401-411
Yves Lacoste. "Hérodote" e la riabilitazione della geopolitica in Francia
M. Tanca
2022
Abstract
L’articolo ricostruisce il ruolo decisivo di Yves Lacoste nella riabilitazione della geopolitica in Francia attraverso la fondazione della rivista «Hérodote» nel 1976. In un contesto in cui la geografia accademica era percepita come disciplina statica, irrilevante e politicamente innocua, Lacoste denuncia la sua funzione ideologica e rivendica la natura strategica del sapere geografico. L’esperienza dell’inchiesta sui bombardamenti statunitensi contro le dighe del Fiume Rosso in Vietnam rafforza la sua convinzione che il ragionamento geografico sia uno strumento essenziale di analisi del potere. Negli anni Ottanta, «Hérodote» introduce esplicitamente il termine “geopolitica”, sfidando il tabù postbellico che lo associava alla Geopolitik nazista. Lacoste propone così una geopolitica critica, attenta alle rivalità di potere sui territori, alle configurazioni spaziali e alle rappresentazioni, includendo anche le “altre geopolitiche” che resistono all’egemonia statale. L’articolo mostra come questa operazione culturale abbia contribuito a ricomporre il rapporto tra geografia e geopolitica, restituendo alla disciplina una rinnovata centralità teorica e politica.| File | Dimensione | Formato | |
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