In questo contributo Il paesaggio sonoro è indagato come elemento dell’identità urbana e delle sue trasformazioni. Risultato dell’intreccio e delle sovrapposizione delle pratiche quotidiane di più attori, il soundscape del capoluogo sardo appare, più che un significato in sé, un significante che veicola nuove cittadinanze e situazioni di cosmopolitismo urbano. Intrecciando due filoni di ricerca, rappresentati rispettivamente dai soundscape studies da un lato, e dai migration studies dall’altro, gli autori propongono un’analisi della “territorializzazione sonora” appuntando la loro attenzione su due diverse modalità: quella che investe la dimensione del “sacro” (le pratiche religiose e festive) e del “profano” (le pratiche del commercio e degli scambi) che hanno come protagoniste le comunità straniere a Cagliari. L’apporto di queste ultime alla costruzione del soundscape della città non viene vista una voce “a parte”, da circoscrivere e isolare, ma come un elemento che arricchisce e integra la polifonia su cui si sorregge l’identità urbana.
Il paesaggio sonoro come espressione di nuove forme di cittadinanza? Voci migranti nel centro storico di Cagliari / R. Cattedra, G. Gaias, M. Tanca (NUOVE GEOGRAFIE. STRUMENTI DI LAVORO). - In: Paesaggio/Paesaggi. Singolare plurale / [a cura di] M. Tanca,. - Prima edizione. - Milano : Franco Angeli, 2025. - ISBN 9788891761057. - pp. 193-210 (( V giornata internazionale di studi sul paesaggio. PAESAGGIO/PAESAGGI Cagliari 2015.
Il paesaggio sonoro come espressione di nuove forme di cittadinanza? Voci migranti nel centro storico di Cagliari
M. TancaUltimo
2025
Abstract
In questo contributo Il paesaggio sonoro è indagato come elemento dell’identità urbana e delle sue trasformazioni. Risultato dell’intreccio e delle sovrapposizione delle pratiche quotidiane di più attori, il soundscape del capoluogo sardo appare, più che un significato in sé, un significante che veicola nuove cittadinanze e situazioni di cosmopolitismo urbano. Intrecciando due filoni di ricerca, rappresentati rispettivamente dai soundscape studies da un lato, e dai migration studies dall’altro, gli autori propongono un’analisi della “territorializzazione sonora” appuntando la loro attenzione su due diverse modalità: quella che investe la dimensione del “sacro” (le pratiche religiose e festive) e del “profano” (le pratiche del commercio e degli scambi) che hanno come protagoniste le comunità straniere a Cagliari. L’apporto di queste ultime alla costruzione del soundscape della città non viene vista una voce “a parte”, da circoscrivere e isolare, ma come un elemento che arricchisce e integra la polifonia su cui si sorregge l’identità urbana.| File | Dimensione | Formato | |
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