Nella Vienna degli anni ’50 e dei primi anni ’60, a ridosso della Cortina di ferro e in un’atmosfera culturale ancora fortemente reazionaria, la Wiener Gruppe costituisce uno dei fenomeni letterari più controversi e al tempo stesso più interessanti del secondo dopoguerra. I membri del collettivo si propongono di scuotere il pubblico dell’epoca con opere scomode, provocatorie, dietro le quali tuttavia si cela sempre un calcolo preciso: rimettere in discussione il ruolo del linguaggio sperimentando con la sua forma e la sua materialità, accostando fra loro arti e discipline diverse, e sottolineando come la duplice dimensione acustica e ottica di un testo contribuisca ad amplificarne il piano semantico. Se da un lato la poetica della Wiener Gruppe prende le mosse dalle avanguardie storiche, mostrando in ogni caso una radicalità maggiore rispetto a Dadaismo e Surrealismo, dall’altro essa rivela un raffinato e complesso lavoro di sintesi tra spinte moderniste e tradizioni dei secoli precedenti, tra cui spiccano ad esempio la letteratura del Barocco, il mondo dell’occulto e dell’alchimia, il teatro popolare austriaco. Alla luce di queste considerazioni, il contributo intende mostrare il connubio fra trasgressione e tradizione nei testi della Wiener Gruppe, indagando la rosa di epoche e correnti letterarie dalle quali i membri del collettivo (riconoscendo anche a distanza di secoli affinità di intenti) trassero ispirazione per le loro opere.
Tra poesia barocca, Rosacroce e teatro popolare : Trasgressione e tradizione nell’opera della Wiener Gruppe / S. Apostolo (SGUARDI SULLA MODERNITÀ). - In: Le avanguardie storiche e contemporanee: decostruzione e nuovi miti / [a cura di] C. Cavallini, G. Politi. - [s.l] : Cacucci Editore, 2025. - ISBN 979-12-5965-399-4. - pp. 159-171
Tra poesia barocca, Rosacroce e teatro popolare : Trasgressione e tradizione nell’opera della Wiener Gruppe
S. Apostolo
2025
Abstract
Nella Vienna degli anni ’50 e dei primi anni ’60, a ridosso della Cortina di ferro e in un’atmosfera culturale ancora fortemente reazionaria, la Wiener Gruppe costituisce uno dei fenomeni letterari più controversi e al tempo stesso più interessanti del secondo dopoguerra. I membri del collettivo si propongono di scuotere il pubblico dell’epoca con opere scomode, provocatorie, dietro le quali tuttavia si cela sempre un calcolo preciso: rimettere in discussione il ruolo del linguaggio sperimentando con la sua forma e la sua materialità, accostando fra loro arti e discipline diverse, e sottolineando come la duplice dimensione acustica e ottica di un testo contribuisca ad amplificarne il piano semantico. Se da un lato la poetica della Wiener Gruppe prende le mosse dalle avanguardie storiche, mostrando in ogni caso una radicalità maggiore rispetto a Dadaismo e Surrealismo, dall’altro essa rivela un raffinato e complesso lavoro di sintesi tra spinte moderniste e tradizioni dei secoli precedenti, tra cui spiccano ad esempio la letteratura del Barocco, il mondo dell’occulto e dell’alchimia, il teatro popolare austriaco. Alla luce di queste considerazioni, il contributo intende mostrare il connubio fra trasgressione e tradizione nei testi della Wiener Gruppe, indagando la rosa di epoche e correnti letterarie dalle quali i membri del collettivo (riconoscendo anche a distanza di secoli affinità di intenti) trassero ispirazione per le loro opere.Pubblicazioni consigliate
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