he paper analyses the codified definition of landscape that represents a return to the past as it recovers the extended value logic typical of early 20th century legislation. This definition risks being so broad as to be confused with that of territorial government or with that of the environment, but confusion by absorption is avoided both by the code and the jurisprudence that applies it. With specific regard to the relationship between landscape and environment, the need for their balancing is necessary not only to avoid a disproportionate protection of the landscape in violation of that part of art. 9 Cost. that constitutionalises the protection of the environment, but also to avoid a disproportionate protection of the environmental interest in the ecological transition, which would equally not respect art. 9 Cost. in the part that constitutionalises the protection of the landscape. The code then provides not only the point of arrival, but also the point of departure of the notion of landscape, always open to new interpretations, such as to enhance its link with art. 3 Cost.

Il contributo analizza la definizione codicistica di paesaggio, che rappresenta un ritorno al passato in quanto recupera la logica valoriale estesa propria della legislazione d’inizio Novecento. Tale definizione rischia di essere talmente vasta da confondersi con quella di governo del territorio oppure con quella di ambiente, ma la confusione per assorbimento è scongiurata sia dal codice, sia dalla giurisprudenza applicativa. Con riguardo specifico alla relazione tra paesaggio e ambiente la necessità di un loro bilanciamento s’impone per evitare non solo una protezione sproporzionata del paesaggio in violazione di quella parte dell’art. 9 Cost. che costituzionalizza la tutela dell’ambiente, ma anche una protezione sproporzionata dell’interesse ambientale alla transizione ecologica, che sarebbe parimenti non rispettosa dell’art. 9 Cost. nella parte in cui costituzionalizza la tutela del paesaggio. Il codice poi fornisce non solo il punto di arrivo, ma anche il punto di partenza della nozione di paesaggio, sempre aperta a nuove interpretazioni, tali da valorizzare il suo legame con l’art. 3 Cost.

Il paesaggio a vent’anni dal Codice = The landscape twenty years after the Cultural Heritage and Landscape Code / M. Ramajoli. - In: AEDON. - ISSN 1127-1345. - 2025:2(2025), pp. 145-151. ( Il Codice dei beni culturali e del paesaggio vent’anni dopo : Atti del Convegno : 25 novembre Firenze 2024) [10.7390/119168].

Il paesaggio a vent’anni dal Codice = The landscape twenty years after the Cultural Heritage and Landscape Code

M. Ramajoli
2025

Abstract

he paper analyses the codified definition of landscape that represents a return to the past as it recovers the extended value logic typical of early 20th century legislation. This definition risks being so broad as to be confused with that of territorial government or with that of the environment, but confusion by absorption is avoided both by the code and the jurisprudence that applies it. With specific regard to the relationship between landscape and environment, the need for their balancing is necessary not only to avoid a disproportionate protection of the landscape in violation of that part of art. 9 Cost. that constitutionalises the protection of the environment, but also to avoid a disproportionate protection of the environmental interest in the ecological transition, which would equally not respect art. 9 Cost. in the part that constitutionalises the protection of the landscape. The code then provides not only the point of arrival, but also the point of departure of the notion of landscape, always open to new interpretations, such as to enhance its link with art. 3 Cost.
Il contributo analizza la definizione codicistica di paesaggio, che rappresenta un ritorno al passato in quanto recupera la logica valoriale estesa propria della legislazione d’inizio Novecento. Tale definizione rischia di essere talmente vasta da confondersi con quella di governo del territorio oppure con quella di ambiente, ma la confusione per assorbimento è scongiurata sia dal codice, sia dalla giurisprudenza applicativa. Con riguardo specifico alla relazione tra paesaggio e ambiente la necessità di un loro bilanciamento s’impone per evitare non solo una protezione sproporzionata del paesaggio in violazione di quella parte dell’art. 9 Cost. che costituzionalizza la tutela dell’ambiente, ma anche una protezione sproporzionata dell’interesse ambientale alla transizione ecologica, che sarebbe parimenti non rispettosa dell’art. 9 Cost. nella parte in cui costituzionalizza la tutela del paesaggio. Il codice poi fornisce non solo il punto di arrivo, ma anche il punto di partenza della nozione di paesaggio, sempre aperta a nuove interpretazioni, tali da valorizzare il suo legame con l’art. 3 Cost.
paesaggio; ambiente; codice dei beni culturali e del paesaggio; landscape; environment; cultural heritage; landscape code;
Settore GIUR-06/A - Diritto amministrativo e pubblico
2025
Cassa di Risparmio di Firenze (CESIFIN) Alberto Predieri
Article (author)
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
RAMAJOLI Aedon 2025_2.pdf

accesso aperto

Tipologia: Publisher's version/PDF
Licenza: Creative commons
Dimensione 673.28 kB
Formato Adobe PDF
673.28 kB Adobe PDF Visualizza/Apri
Pubblicazioni consigliate

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2434/1205916
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
  • OpenAlex ND
social impact