The contribution analyzes the role of ecclesiastical bodies in the context of the progressive retrenchment of the welfare state, highlighting how these actors fit into the new dynamics of a plural welfare system. The reform of the Third Sector marks a crucial shift: from the centrality of subjective qualification to the enhancement of the activities concretely carried out, with significant implications for the recognition and public function of religious entities recognized under civil law. Within a framework of horizontal subsidiarity, ecclesiastical bodies become key actors in pursuing the general interest, thereby helping to implement the constitutional duty of solidarity. The analysis also extends to areas of local participation, where institutional pluralism and public–private cooperation open additional opportunities for collaboration. In this context, the paper examines the peculiar case of Renewable Energy Communities, which represent an innovative and evolving field for the involvement and integration of religious entities in new forms of shared management of common goods.

Il contributo analizza il ruolo degli enti ecclesiastici nel contesto del progressivo ridimensionamento dello Stato sociale, mettendo in luce come tali soggetti si inseriscano nelle nuove dinamiche di welfare plurale. La riforma del Terzo Settore segna un passaggio cruciale: dalla centralità della qualifica soggettiva alla valorizzazione dell’attività concretamente svolta, con rilevanti ricadute sul riconoscimento e sulla funzione pubblica degli enti religiosi civilmente riconosciuti. In un’ottica di sussidiarietà orizzontale, gli enti ecclesiastici diventano attori significativi nel perseguimento dell’interesse generale, contribuendo ad attuare il dovere costituzionale di solidarietà. L’analisi si estende inoltre agli ambiti di partecipazione locale, dove pluralismo istituzionale e cooperazione pubblico-privato aprono ulteriori spazi di collaborazione. In questo quadro, viene esaminato anche il peculiare caso delle Comunità Energetiche Rinnovabili, che rappresentano un terreno innovativo e ancora in evoluzione per la presenza e l’integrazione degli enti religiosi nelle nuove forme di gestione condivisa dei beni comuni.

Enti Religiosi, Terzo Settore e interesse generale. Traiettorie di un cambiamento normativo e culturale a quarant’anni dalla revisione del Concordato / D. Milani. - In: DIRITTO E RELIGIONI. - ISSN 1970-5301. - 20:1 Suppl. 7 Quaderno monografico(2025), pp. 135-158. ( 1984-2024 Concordato, intese e legislazione ecclesiastica tra passato, presente e futuro : Convegno ADEC : 7 - 8 novembre Palermo 2024).

Enti Religiosi, Terzo Settore e interesse generale. Traiettorie di un cambiamento normativo e culturale a quarant’anni dalla revisione del Concordato

D. Milani
2025

Abstract

The contribution analyzes the role of ecclesiastical bodies in the context of the progressive retrenchment of the welfare state, highlighting how these actors fit into the new dynamics of a plural welfare system. The reform of the Third Sector marks a crucial shift: from the centrality of subjective qualification to the enhancement of the activities concretely carried out, with significant implications for the recognition and public function of religious entities recognized under civil law. Within a framework of horizontal subsidiarity, ecclesiastical bodies become key actors in pursuing the general interest, thereby helping to implement the constitutional duty of solidarity. The analysis also extends to areas of local participation, where institutional pluralism and public–private cooperation open additional opportunities for collaboration. In this context, the paper examines the peculiar case of Renewable Energy Communities, which represent an innovative and evolving field for the involvement and integration of religious entities in new forms of shared management of common goods.
Il contributo analizza il ruolo degli enti ecclesiastici nel contesto del progressivo ridimensionamento dello Stato sociale, mettendo in luce come tali soggetti si inseriscano nelle nuove dinamiche di welfare plurale. La riforma del Terzo Settore segna un passaggio cruciale: dalla centralità della qualifica soggettiva alla valorizzazione dell’attività concretamente svolta, con rilevanti ricadute sul riconoscimento e sulla funzione pubblica degli enti religiosi civilmente riconosciuti. In un’ottica di sussidiarietà orizzontale, gli enti ecclesiastici diventano attori significativi nel perseguimento dell’interesse generale, contribuendo ad attuare il dovere costituzionale di solidarietà. L’analisi si estende inoltre agli ambiti di partecipazione locale, dove pluralismo istituzionale e cooperazione pubblico-privato aprono ulteriori spazi di collaborazione. In questo quadro, viene esaminato anche il peculiare caso delle Comunità Energetiche Rinnovabili, che rappresentano un terreno innovativo e ancora in evoluzione per la presenza e l’integrazione degli enti religiosi nelle nuove forme di gestione condivisa dei beni comuni.
enti religiosi; welfare state; terzo settore; bene comune; comunità energetiche rinnovabili; accordo revisione concordato lateranense
Settore GIUR-07/A - Diritto e religione
2025
Associazione dei docenti della disciplina giuridica del fenomeno religioso
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