Negli ultimi anni, gli attacchi informatici contro le infrastrutture critiche hanno registrato una costante crescita in termini di frequenza e sofisticazione. La vulnerabilità di settori ritenuti essenziali per il funzionamento dello Stato e la popolazione, come la sanità o la fornitura elettrica, a operazioni informatiche ostili è stato oggetto di crescente attenzione in molteplici iniziative a livello internazionale, specialmente rispetto ai rischi e alle minacce che esse comportano per la pace e la sicurezza internazionali. Sebbene l’applicabilità del diritto internazionale al cyberspazio sia ormai pressoché universalmente accettata, permangono tuttora ampie aree grigie rispetto all’attribuzione di attività cibernetiche, oltre che alla qualificazione di determinate operazioni informatiche quali violazioni di norme internazionali. Il presente contributo si propone di contribuire a tale discussione esaminando il tema delle cyber operazioni ostili contro infrastrutture critiche dalla prospettiva dello jus ad bellum, alla luce dei negoziati in seno all’ONU, nonché delle posizioni ufficiali degli Stati sul diritto internazionale e il cyberspazio.
La governance internazionale della cybersicurezza: cyber attacchi contro infrastrutture critiche nella prospettiva dello jus ad bellum / G. Gabrielli - In: Governare la sicurezza degli (eco)sistemi cyberfisici : Regolamentazione, diritti e politiche / [a cura di] R. Brighi, G. Adinolfi. - [s.l] : Giappichelli, 2025 Dec. - ISBN 979-12-211-1735-6. - pp. 79-102
La governance internazionale della cybersicurezza: cyber attacchi contro infrastrutture critiche nella prospettiva dello jus ad bellum
G. Gabrielli
2025
Abstract
Negli ultimi anni, gli attacchi informatici contro le infrastrutture critiche hanno registrato una costante crescita in termini di frequenza e sofisticazione. La vulnerabilità di settori ritenuti essenziali per il funzionamento dello Stato e la popolazione, come la sanità o la fornitura elettrica, a operazioni informatiche ostili è stato oggetto di crescente attenzione in molteplici iniziative a livello internazionale, specialmente rispetto ai rischi e alle minacce che esse comportano per la pace e la sicurezza internazionali. Sebbene l’applicabilità del diritto internazionale al cyberspazio sia ormai pressoché universalmente accettata, permangono tuttora ampie aree grigie rispetto all’attribuzione di attività cibernetiche, oltre che alla qualificazione di determinate operazioni informatiche quali violazioni di norme internazionali. Il presente contributo si propone di contribuire a tale discussione esaminando il tema delle cyber operazioni ostili contro infrastrutture critiche dalla prospettiva dello jus ad bellum, alla luce dei negoziati in seno all’ONU, nonché delle posizioni ufficiali degli Stati sul diritto internazionale e il cyberspazio.| File | Dimensione | Formato | |
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