Il Dossier indaga le dinamiche di internazionalizzazione dell’industria cinematografica italiana nel secondo dopoguerra, esaminando intrecci finanziari, strategie produttive, interventi sindacali e forme di mediazione culturale che riconfigurano il cinema italiano in una prospettiva pienamente transnazionale. Inserito nel progetto PRIN 2022 TRAFFIC, il volume dialoga con una storiografia recentemente rinnovata, che ha superato letture dicotomiche dell’influenza hollywoodiana, per restituire un quadro più complesso di scambi, convergenze e negoziazioni tra Italia, Stati Uniti ed Europa. I contributi inclusi nel fascicolo, mostrano come l’ingresso di capitali stranieri – pur percepito talvolta come ingerenza – abbia contribuito tanto alla ricostruzione industriale italiana quanto alla ridefinizione dei modelli produttivi, dei codici narrativi e delle infrastrutture del settore. Le ricerche valorizzano inoltre pratiche transnazionali quali le coproduzioni, il location shooting, gli accordi bilaterali e multilaterali, la diffusione di nuove tecnologie e le politiche legate alla progressiva integrazione dei mercati europei. Ne emerge un sistema cinematografico caratterizzato da ambivalenze: minacciato dalla forza hollywoodiana ma anche sostenuto da essa nel consolidamento delle proprie strutture. Nel complesso, il numero restituisce una visione multilaterale e storicamente articolata dei processi mediante i quali il cinema italiano del dopoguerra ha costruito la propria identità internazionale, contribuendo a modellare nuovi equilibri tra interessi nazionali, forze politiche, reti industriali e immaginari culturali
Percorsi di internazionalizzazione dell’industria cinematografica italiana: reti finanziarie, mediazioni e immaginari (1945-1962) / F. Di Chiara, E. Gheller, C. Salvi, C. Tassinari. - In: IMMAGINE. - ISSN 1128-7101. - 29:(2025), pp. 9-20.
Percorsi di internazionalizzazione dell’industria cinematografica italiana: reti finanziarie, mediazioni e immaginari (1945-1962)
F. Di Chiara;
2025
Abstract
Il Dossier indaga le dinamiche di internazionalizzazione dell’industria cinematografica italiana nel secondo dopoguerra, esaminando intrecci finanziari, strategie produttive, interventi sindacali e forme di mediazione culturale che riconfigurano il cinema italiano in una prospettiva pienamente transnazionale. Inserito nel progetto PRIN 2022 TRAFFIC, il volume dialoga con una storiografia recentemente rinnovata, che ha superato letture dicotomiche dell’influenza hollywoodiana, per restituire un quadro più complesso di scambi, convergenze e negoziazioni tra Italia, Stati Uniti ed Europa. I contributi inclusi nel fascicolo, mostrano come l’ingresso di capitali stranieri – pur percepito talvolta come ingerenza – abbia contribuito tanto alla ricostruzione industriale italiana quanto alla ridefinizione dei modelli produttivi, dei codici narrativi e delle infrastrutture del settore. Le ricerche valorizzano inoltre pratiche transnazionali quali le coproduzioni, il location shooting, gli accordi bilaterali e multilaterali, la diffusione di nuove tecnologie e le politiche legate alla progressiva integrazione dei mercati europei. Ne emerge un sistema cinematografico caratterizzato da ambivalenze: minacciato dalla forza hollywoodiana ma anche sostenuto da essa nel consolidamento delle proprie strutture. Nel complesso, il numero restituisce una visione multilaterale e storicamente articolata dei processi mediante i quali il cinema italiano del dopoguerra ha costruito la propria identità internazionale, contribuendo a modellare nuovi equilibri tra interessi nazionali, forze politiche, reti industriali e immaginari culturali| File | Dimensione | Formato | |
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