Attraverso un’analisi delle opere di autori come Anna Maria Ortese, Raffaele La Capria, Curzio Malaparte, Fabrizia Ramondino, Giuseppe Patroni Griffi, Domenico Rea, Pier Paolo Pasolini, Carlo Bernari, Guido Piovene, Nicola Pugliese e altri, questo saggio esplora la rappresentazione di Napoli nella letteratura del secondo dopoguerra attraverso la lente dell’ecocritica. L’articolo si concentra sull’intersezione tra natura e paesaggi urbani, e sull’opposizione tra storia e natura, esaminando come questi temi siano riflessi nelle strategie narrative degli autori. Il saggio approfondisce l’uso simbolico degli elementi naturali, i riferimenti al pensiero magico e il conflitto tra natura e storia per rappresentare Napoli come una città in cui i confini tra il naturale e l’artificiale si confondono, creando una complessa ecologia urbana. I temi chiave analizzati dall’articolo includono l’antropomorfizzazione della città, la rappresentazione del popolo napoletano attraverso metafore animalistiche e le implicazioni ecologiche del degrado urbano e della modernizzazione. ABSTRACT Through an analysis of works by authors such as Anna Maria Ortese, Raffaele La Capria, Curzio Malaparte, Fabrizia Ramondino, Giuseppe Patroni Griffi, Domenico Rea, Pier Paolo Pasolini, Carlo Bernari, Guido Piovene, Nicola Pugliese and others, this essay explores the representation of Naples in post-World War II literature through the lens of ecocriticism. It focuses on the intersection between nature and urban landscapes, and the opposition between history and nature, examining how these themes are reflected in the authors’ narrative strategies. This essay delves into the symbolic use of natural elements, references to magical thinking, and the conflict between nature and history to depict Naples as a city where the boundaries between the natural and the artificial blur, creating a complex urban ecology. Key themes analysed in the article include the anthropomorphisation of the city, the portrayal of the Neapolitan populace through animalistic metaphors, and the ecological implications of urban decay and modernisation.
Sud, magia, ecologia: Napoli nella narrativa del secondo Novecento / G. Carrara. - In: THE ITALIANIST. - ISSN 0261-4340. - 45:1(2025), pp. 12-28. [10.1080/02614340.2025.2534206]
Sud, magia, ecologia: Napoli nella narrativa del secondo Novecento
G. Carrara
2025
Abstract
Attraverso un’analisi delle opere di autori come Anna Maria Ortese, Raffaele La Capria, Curzio Malaparte, Fabrizia Ramondino, Giuseppe Patroni Griffi, Domenico Rea, Pier Paolo Pasolini, Carlo Bernari, Guido Piovene, Nicola Pugliese e altri, questo saggio esplora la rappresentazione di Napoli nella letteratura del secondo dopoguerra attraverso la lente dell’ecocritica. L’articolo si concentra sull’intersezione tra natura e paesaggi urbani, e sull’opposizione tra storia e natura, esaminando come questi temi siano riflessi nelle strategie narrative degli autori. Il saggio approfondisce l’uso simbolico degli elementi naturali, i riferimenti al pensiero magico e il conflitto tra natura e storia per rappresentare Napoli come una città in cui i confini tra il naturale e l’artificiale si confondono, creando una complessa ecologia urbana. I temi chiave analizzati dall’articolo includono l’antropomorfizzazione della città, la rappresentazione del popolo napoletano attraverso metafore animalistiche e le implicazioni ecologiche del degrado urbano e della modernizzazione. ABSTRACT Through an analysis of works by authors such as Anna Maria Ortese, Raffaele La Capria, Curzio Malaparte, Fabrizia Ramondino, Giuseppe Patroni Griffi, Domenico Rea, Pier Paolo Pasolini, Carlo Bernari, Guido Piovene, Nicola Pugliese and others, this essay explores the representation of Naples in post-World War II literature through the lens of ecocriticism. It focuses on the intersection between nature and urban landscapes, and the opposition between history and nature, examining how these themes are reflected in the authors’ narrative strategies. This essay delves into the symbolic use of natural elements, references to magical thinking, and the conflict between nature and history to depict Naples as a city where the boundaries between the natural and the artificial blur, creating a complex urban ecology. Key themes analysed in the article include the anthropomorphisation of the city, the portrayal of the Neapolitan populace through animalistic metaphors, and the ecological implications of urban decay and modernisation.| File | Dimensione | Formato | |
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