A partire dalla distinzione tra comportamento programmato e appreso, si propone uno schema interpretativo per comprendere il ruolo che i sistemi di Intelligenza Artificiale, in particolare nella loro versione generativa e conversazionale (i “chatbot”), potranno avere nelle organizzazioni. Le opzioni tecnologiche sono tre: modelli di linguaggio, modelli di ragionamento e agenti intelligenti, con attenzione particolare a questi ultimi come potenziale fattore di trasformazione organizzativa. Per la prima volta, entità artificiali possano partecipare ai processi senza seguire istruzioni predefinite: ciò apre a nuove sfide e possibilità per il management, specie nella prospettiva della ‘organizzazione aumentata’, in cui le capacità umane sono potenziate dalla collaborazione con agenti artificiali. Su questa base, sono infine identificate due prassi manageriali chiave: la gestione relazionale dell’apprendimento umano-artificiale e la ridefinizione dei ruoli umani in funzione dell’autonomia degli agenti artificiali.
L'AI entra nei processi aziendali / L. Mari, M. Ingaggiati, R. Ruffini. - In: SVILUPPO & ORGANIZZAZIONE. - ISSN 0391-7045. - 322(2025), pp. 14-21.
L'AI entra nei processi aziendali
M. Ingaggiati;R. Ruffini
2025
Abstract
A partire dalla distinzione tra comportamento programmato e appreso, si propone uno schema interpretativo per comprendere il ruolo che i sistemi di Intelligenza Artificiale, in particolare nella loro versione generativa e conversazionale (i “chatbot”), potranno avere nelle organizzazioni. Le opzioni tecnologiche sono tre: modelli di linguaggio, modelli di ragionamento e agenti intelligenti, con attenzione particolare a questi ultimi come potenziale fattore di trasformazione organizzativa. Per la prima volta, entità artificiali possano partecipare ai processi senza seguire istruzioni predefinite: ciò apre a nuove sfide e possibilità per il management, specie nella prospettiva della ‘organizzazione aumentata’, in cui le capacità umane sono potenziate dalla collaborazione con agenti artificiali. Su questa base, sono infine identificate due prassi manageriali chiave: la gestione relazionale dell’apprendimento umano-artificiale e la ridefinizione dei ruoli umani in funzione dell’autonomia degli agenti artificiali.Pubblicazioni consigliate
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