The article focuses on the forms of participatory democracy introduced in Venezuela - an authoritarian State - and Cuba, a country with a socialist tradition. Both of these Countries have adopted, in fact, Constitutional texts, provided with large forms of popular participation both at national and local level. Popular participation is required as a necessary antecedent in legislative process and during the adoption of administrative rulings; the aim of this is to achieving decisions fit with the will of the citizens. In spite of the provision, the tools introduced have been, indeed, more functional to the enlargement of the powers of the Executives and the political parties in government than to the extension of the decision-making process. Presidents and members of the dominant political élite have organized in fact popular assemblies and various forms of citizen’s participation to obtain the ratification of the decisions they have taken. So, participatory democracy in these contexts has become a failed instrument, unable to ensure an effective presence of citizens in the implementation of public policies.

Il saggio, fornite alcune premesse sulla democrazia partecipativa nel continente latinoamericano, si focalizza sulle esperienze realizzatesi in Venezuela, Stato da almeno un decennio qualificabile come “autoritario” e Cuba, ordinamento riconducibile alla tradizione socialista. Entrambi questi Paesi hanno adottato, infatti, testi costituzionali in cui si prevedono ampie forme di partecipazione popolare al fine di rendere le decisioni più conformi possibili alla volontà dei cittadini. A dispetto di quanto annunciato, tali strumenti si sono rivelati però più funzionali al rafforzamento del potere degli Esecutivi e dei partiti politici al Governo che al rafforzamento dell’elemento democratico. I Presidenti e i membri della classe politica dominante hanno infatti utilizzato le assemblee popolari e le diverse forme di coinvolgimento dei cittadini per ottenere una ratifica delle decisioni da essi assunte. La democrazia partecipativa è risultata quindi uno strumento incapace di assicurare maggior peso alla cittadinanza nella realizzazione delle politiche pubbliche.

Democrazia o autoritarismo? La partecipazione popolare in America latina tra istanze innovative e derive populiste. I casi di Venezuela e Cuba / M.P. Della Malva. - In: NOMOS. - ISSN 2279-7238. - 3(2024), pp. 1-33. (Intervento presentato al convegno Partecipazione, inclusione e Stato di diritto: per una visione solidale e partecipativa della democrazia costituzionale tenutosi a Milano nel 2024).

Democrazia o autoritarismo? La partecipazione popolare in America latina tra istanze innovative e derive populiste. I casi di Venezuela e Cuba

M.P. Della Malva
2024

Abstract

The article focuses on the forms of participatory democracy introduced in Venezuela - an authoritarian State - and Cuba, a country with a socialist tradition. Both of these Countries have adopted, in fact, Constitutional texts, provided with large forms of popular participation both at national and local level. Popular participation is required as a necessary antecedent in legislative process and during the adoption of administrative rulings; the aim of this is to achieving decisions fit with the will of the citizens. In spite of the provision, the tools introduced have been, indeed, more functional to the enlargement of the powers of the Executives and the political parties in government than to the extension of the decision-making process. Presidents and members of the dominant political élite have organized in fact popular assemblies and various forms of citizen’s participation to obtain the ratification of the decisions they have taken. So, participatory democracy in these contexts has become a failed instrument, unable to ensure an effective presence of citizens in the implementation of public policies.
Il saggio, fornite alcune premesse sulla democrazia partecipativa nel continente latinoamericano, si focalizza sulle esperienze realizzatesi in Venezuela, Stato da almeno un decennio qualificabile come “autoritario” e Cuba, ordinamento riconducibile alla tradizione socialista. Entrambi questi Paesi hanno adottato, infatti, testi costituzionali in cui si prevedono ampie forme di partecipazione popolare al fine di rendere le decisioni più conformi possibili alla volontà dei cittadini. A dispetto di quanto annunciato, tali strumenti si sono rivelati però più funzionali al rafforzamento del potere degli Esecutivi e dei partiti politici al Governo che al rafforzamento dell’elemento democratico. I Presidenti e i membri della classe politica dominante hanno infatti utilizzato le assemblee popolari e le diverse forme di coinvolgimento dei cittadini per ottenere una ratifica delle decisioni da essi assunte. La democrazia partecipativa è risultata quindi uno strumento incapace di assicurare maggior peso alla cittadinanza nella realizzazione delle politiche pubbliche.
Venezuela; Cuba; autoritarismo; democrazia partecipativa; authoritarianism; participatory democracy
Settore GIUR-11/B - Diritto pubblico comparato
   Participation, inclusion and the rule of law: for a supportive and participatory vision of constitutional democracy
   MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
   2022MBZKNT_001
2024
Università degli Studi di Milano
https://www.nomos-leattualitaneldiritto.it/wp-content/uploads/2025/02/Della-Malva_democrazia-o-autoritarismo.pdf
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