his paper seeks to explore the function and significance of soft law instruments in the operational framework of international organizations. The term soft law refers to principles, norms, and standards that govern international rela- tions but do not fall within the formal sources of law as defined in Article 38(1) of the Statute of the International Court of Justice. Since the very notion of soft law is subject to debate and its legal effectiveness is often questioned, this paper proposes to analyse its characteristics and functions through a case study. The analysis focuses on the criterion of authenticity, one of the necessary con- ditions for the inscription of a cultural property on the World Heritage List, as provided by the 1972 UNESCO Convention. Although essential, this criterion is not defined in the text of the Convention itself but in a series of soft law instruments, the most influential of which is the 1994 Nara Document on Authenticity adopted by ICOMOS. Precisely because it is articulated in non- binding instruments, the criterion has been readily updated, allowing for an evolutionary interpretation of the Convention without the need for a formal amendment of its text. More broadly, the case study illustrates the interplay between various international actors and sheds light on the normative signifi- cance that soft law may assume within the international legal order.

Il presente contributo intende esaminare il ruolo svolto dagli strumenti di soft law nel funzionamento delle organizzazioni internazionali. Con la denominazione soft law si fa riferimento a principi, norme e standard che regolano i rapporti internazionali, ma che non rientrano tra le fonti formali del diritto, ai sensi dell’articolo 38, paragrafo 1, dello Statuto della Corte internazionale di giustizia. Poiché la stessa nozione di soft law è oggetto di dibattito e la sua efficacia giuridica spesso discussa, questo scritto propone di analizzarne le caratteristiche e le funzioni attraverso un caso di studio. L’analisi si concentra sul criterio dell’autenticità, una delle condizioni necessarie per l’iscrizione di un bene culturale nella Lista del Patrimonio Mondiale, secondo quanto previsto dalla Convenzione UNESCO del 1972. Sebbene determinante, tale criterio non è definito nel testo della Convenzione, ma in una serie di strumenti di soft law, tra cui il più influente è il Documento di Nara dell’ICOMOS del 1994. Proprio in virtù della sua formulazione in strumenti non vincolanti, il criterio ha potuto essere agevolmente aggiornato, consentendo un’interpretazione evolutiva della Convenzione, senza la necessità di modificarne formalmente il testo. Più in generale, il caso esaminato evidenzia l’interazione tra i diversi attori internazionali e il valore normativo della soft law nell’ambito dell’ordinamento giuridico internazionale.

Soft law e organizzazioni internazionali: un'illustrazione dell'azione normativa dell'UNESCO con riguardo al criterio dell'autenticità / F. Heinrich (QUADERNI DEL CORSO DI DOTTORATO IN DIRITTO PUBBLICO, INTERNAZIONALE ED EUROPEO). - In: Contributi sul sistema delle fonti oggi / [a cura di] F. Biondi, M. Ramajoli. - [s.l] : G. Giappichelli Editore, 2025. - ISBN 979-12-211-2984-7. - pp. 285-305

Soft law e organizzazioni internazionali: un'illustrazione dell'azione normativa dell'UNESCO con riguardo al criterio dell'autenticità

F. Heinrich
Primo
2025

Abstract

his paper seeks to explore the function and significance of soft law instruments in the operational framework of international organizations. The term soft law refers to principles, norms, and standards that govern international rela- tions but do not fall within the formal sources of law as defined in Article 38(1) of the Statute of the International Court of Justice. Since the very notion of soft law is subject to debate and its legal effectiveness is often questioned, this paper proposes to analyse its characteristics and functions through a case study. The analysis focuses on the criterion of authenticity, one of the necessary con- ditions for the inscription of a cultural property on the World Heritage List, as provided by the 1972 UNESCO Convention. Although essential, this criterion is not defined in the text of the Convention itself but in a series of soft law instruments, the most influential of which is the 1994 Nara Document on Authenticity adopted by ICOMOS. Precisely because it is articulated in non- binding instruments, the criterion has been readily updated, allowing for an evolutionary interpretation of the Convention without the need for a formal amendment of its text. More broadly, the case study illustrates the interplay between various international actors and sheds light on the normative signifi- cance that soft law may assume within the international legal order.
Il presente contributo intende esaminare il ruolo svolto dagli strumenti di soft law nel funzionamento delle organizzazioni internazionali. Con la denominazione soft law si fa riferimento a principi, norme e standard che regolano i rapporti internazionali, ma che non rientrano tra le fonti formali del diritto, ai sensi dell’articolo 38, paragrafo 1, dello Statuto della Corte internazionale di giustizia. Poiché la stessa nozione di soft law è oggetto di dibattito e la sua efficacia giuridica spesso discussa, questo scritto propone di analizzarne le caratteristiche e le funzioni attraverso un caso di studio. L’analisi si concentra sul criterio dell’autenticità, una delle condizioni necessarie per l’iscrizione di un bene culturale nella Lista del Patrimonio Mondiale, secondo quanto previsto dalla Convenzione UNESCO del 1972. Sebbene determinante, tale criterio non è definito nel testo della Convenzione, ma in una serie di strumenti di soft law, tra cui il più influente è il Documento di Nara dell’ICOMOS del 1994. Proprio in virtù della sua formulazione in strumenti non vincolanti, il criterio ha potuto essere agevolmente aggiornato, consentendo un’interpretazione evolutiva della Convenzione, senza la necessità di modificarne formalmente il testo. Più in generale, il caso esaminato evidenzia l’interazione tra i diversi attori internazionali e il valore normativo della soft law nell’ambito dell’ordinamento giuridico internazionale.
Settore GIUR-09/A - Diritto internazionale
2025
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Descrizione: Capitolo - Soft law e organizzazioni internazionali
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