Per adeguare il sistema al programma indicato dal secondo comma dell’art. 53 cost., il legislatore può utilizzare diversi strumenti, ciascuno capace di imprimere all’imposta un carattere di progressività. Questi strumenti vanno dalla previsione di aliquote progressive per scaglioni di reddito, alla previsione di deduzioni o detrazioni d'imposta, o anche di crediti e di altre misure sovvenzionali. Sul piano concettuale è, invero, abbastanza semplice comprendere come, anche in presenza di un minimo esente e di un unico scaglione di reddito, le riduzioni dell’imponibile attraverso deduzioni, e le riduzioni dell'imposta mediante detrazioni (che possono essere in misura fissa o inversamente proporzionale all’imponibile), possano produrre un gettito inferiore a quello ricavabile dall'applicazione delle aliquote nominali, facendole divergere da quelle effettive. E che, perciò, possono agire sull’entità dell'imposta correggendola al ribasso, per realizzare un’opportuna distribuzione del suo carico in favore di chi ha bisogno. Una riforma di questi istituti non fa necessariamente venir meno la progressività dell'imposta, ma incide sulla quantità di progressività che la caratterizza, dunque sull'efficienza redistributiva che le può essere riconosciuta.

Gli effetti delle deduzioni e delle detrazioni sulla progressività dell'Irpef / G. Ragucci. - In: RIVISTA DI DIRITTO TRIBUTARIO. - ISSN 1121-4074. - 2025:3(2025), pp. 277-294.

Gli effetti delle deduzioni e delle detrazioni sulla progressività dell'Irpef

G. Ragucci
2025

Abstract

Per adeguare il sistema al programma indicato dal secondo comma dell’art. 53 cost., il legislatore può utilizzare diversi strumenti, ciascuno capace di imprimere all’imposta un carattere di progressività. Questi strumenti vanno dalla previsione di aliquote progressive per scaglioni di reddito, alla previsione di deduzioni o detrazioni d'imposta, o anche di crediti e di altre misure sovvenzionali. Sul piano concettuale è, invero, abbastanza semplice comprendere come, anche in presenza di un minimo esente e di un unico scaglione di reddito, le riduzioni dell’imponibile attraverso deduzioni, e le riduzioni dell'imposta mediante detrazioni (che possono essere in misura fissa o inversamente proporzionale all’imponibile), possano produrre un gettito inferiore a quello ricavabile dall'applicazione delle aliquote nominali, facendole divergere da quelle effettive. E che, perciò, possono agire sull’entità dell'imposta correggendola al ribasso, per realizzare un’opportuna distribuzione del suo carico in favore di chi ha bisogno. Una riforma di questi istituti non fa necessariamente venir meno la progressività dell'imposta, ma incide sulla quantità di progressività che la caratterizza, dunque sull'efficienza redistributiva che le può essere riconosciuta.
Settore GIUR-08/A - Diritto tributario
2025
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