Introduzione: In psicologia, vari aspetti e forme di violenza sono discussi come dannosi per la salute fisica e mentale. Le prospettive micro-individuali definiscono la violenza come “atto” o “intenzione” di usare il potere e la forza contro qualcuno/a. Volendo andare oltre le prospettive micro-individuali, la violenza può anche essere concepita come un'esperienza di violazione dell'integrità della persona derivante da ideologie e fenomeni socio-culturali che operano a livello sistemico. Obiettivi: Il contributo intende approfondire e interrogare la nozione di violenza a livello sistemico. In particolare, attingendo dalla psicologia di comunità e dalla psicologia della liberazione, si propone un lavoro etico e teorico in cui la nonviolenza (Butler, 2020) rappresenta un passo fondamentale per una psicologia volta a rispondere alle disuguaglianze sociali e alle catastrofi ambientali. A partire da una posizione etica, teorica e politica, si propone di immaginare i modi in cui la psicologia può realizzare la promessa della salute e del benessere psicosociale attraverso la forza della nonviolenza rispetto agli effetti della violenza sistemica. Metodi: Il lavoro si sviluppa combinando letterature diverse, dalla psicologia di comunità alla criminologia mantenendo tuttavia una forte aderenza alla filosofia politica e in particolare al pensiero critico femminista. Risultati: La nonviolenza resiste al modo in cui il concetto di “umano” è stato costruito all'interno di categorie e pratiche che escludono e opprimono. Una psicologia critica nonviolenta aiuta a definire le possibilità etiche, teoriche, metodologiche e pratiche di come la promessa di salute e benessere psicosociale possa essere mantenuta in psicologia. Conclusioni: Nel loro insieme, le riflessioni sulla psicologia critica nonviolenta per il benessere psicosociale si traducono nel: a) documentare e dar conto della violenza; b) nella resistenza alla violenza sistemica ed epistemica attraverso pubblic(he)-azioni di (trans)formazione.

(Tras)formare il benessere psicosociale per tutti/e/u/o: per una psicologia critica nonviolenta / F. Tommasi, M. Beltran, F. De Cordova, A. Benozzo. ((Intervento presentato al 15. convegno Convegno Nazionale S.I.P.CO. Comunità im/mobili Psicologia per l’emancipazione di persone e collettività tenutosi a Lecce nel 2025.

(Tras)formare il benessere psicosociale per tutti/e/u/o: per una psicologia critica nonviolenta

F. Tommasi;
2025

Abstract

Introduzione: In psicologia, vari aspetti e forme di violenza sono discussi come dannosi per la salute fisica e mentale. Le prospettive micro-individuali definiscono la violenza come “atto” o “intenzione” di usare il potere e la forza contro qualcuno/a. Volendo andare oltre le prospettive micro-individuali, la violenza può anche essere concepita come un'esperienza di violazione dell'integrità della persona derivante da ideologie e fenomeni socio-culturali che operano a livello sistemico. Obiettivi: Il contributo intende approfondire e interrogare la nozione di violenza a livello sistemico. In particolare, attingendo dalla psicologia di comunità e dalla psicologia della liberazione, si propone un lavoro etico e teorico in cui la nonviolenza (Butler, 2020) rappresenta un passo fondamentale per una psicologia volta a rispondere alle disuguaglianze sociali e alle catastrofi ambientali. A partire da una posizione etica, teorica e politica, si propone di immaginare i modi in cui la psicologia può realizzare la promessa della salute e del benessere psicosociale attraverso la forza della nonviolenza rispetto agli effetti della violenza sistemica. Metodi: Il lavoro si sviluppa combinando letterature diverse, dalla psicologia di comunità alla criminologia mantenendo tuttavia una forte aderenza alla filosofia politica e in particolare al pensiero critico femminista. Risultati: La nonviolenza resiste al modo in cui il concetto di “umano” è stato costruito all'interno di categorie e pratiche che escludono e opprimono. Una psicologia critica nonviolenta aiuta a definire le possibilità etiche, teoriche, metodologiche e pratiche di come la promessa di salute e benessere psicosociale possa essere mantenuta in psicologia. Conclusioni: Nel loro insieme, le riflessioni sulla psicologia critica nonviolenta per il benessere psicosociale si traducono nel: a) documentare e dar conto della violenza; b) nella resistenza alla violenza sistemica ed epistemica attraverso pubblic(he)-azioni di (trans)formazione.
11-giu-2025
Settore PSIC-03/B - Psicologia del lavoro e delle organizzazioni
(Tras)formare il benessere psicosociale per tutti/e/u/o: per una psicologia critica nonviolenta / F. Tommasi, M. Beltran, F. De Cordova, A. Benozzo. ((Intervento presentato al 15. convegno Convegno Nazionale S.I.P.CO. Comunità im/mobili Psicologia per l’emancipazione di persone e collettività tenutosi a Lecce nel 2025.
Conference Object
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Tommasi+et+al.+2025.pdf

accesso aperto

Tipologia: Post-print, accepted manuscript ecc. (versione accettata dall'editore)
Licenza: Creative commons
Dimensione 550.32 kB
Formato Adobe PDF
550.32 kB Adobe PDF Visualizza/Apri
Pubblicazioni consigliate

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2434/1173114
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
  • OpenAlex ND
social impact