Dopo l’8 settembre 1943, un gruppo di aderenti alla Democrazia cristiana clandestina, guidati dal professor Tommaso Zerbi, fondò il movimento Cisalpino che rivendicava, nella prospettiva della liberazione e della rifondazione dello Stato, un ordine politico federale su base cantonale ispirato al modello svizzero. Il 27 aprile 1945 uscì il primo numero del settimanale federalista nazionale Il Cisalpino, al quale collaborò un gruppo di giovani assai promettenti, da Gianfranco Miglio ad Antonio Amorth, da Aldo De Maddalena a Gianfranco Bianchi. L’agguerrita avventura editoriale durò pochi mesi e si chiuse, anche per un difficile rapporto con i vertici della Dc, alla fine del 1945.
Il federalismo radicale del «Cisalpino» / S.B. Galli. - In: RIVISTA DI POLITICA. - ISSN 2037-495X. - 2024:3(2024), pp. 95-105.
Il federalismo radicale del «Cisalpino»
S.B. Galli
2024
Abstract
Dopo l’8 settembre 1943, un gruppo di aderenti alla Democrazia cristiana clandestina, guidati dal professor Tommaso Zerbi, fondò il movimento Cisalpino che rivendicava, nella prospettiva della liberazione e della rifondazione dello Stato, un ordine politico federale su base cantonale ispirato al modello svizzero. Il 27 aprile 1945 uscì il primo numero del settimanale federalista nazionale Il Cisalpino, al quale collaborò un gruppo di giovani assai promettenti, da Gianfranco Miglio ad Antonio Amorth, da Aldo De Maddalena a Gianfranco Bianchi. L’agguerrita avventura editoriale durò pochi mesi e si chiuse, anche per un difficile rapporto con i vertici della Dc, alla fine del 1945.| File | Dimensione | Formato | |
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