Introduzione. Negli ultimi anni, la sfida di supportare i lavoratori nel tradurre intenzioni positive e proattive in comportamenti reali ha suscitato un certo interesse tra autori e professionisti della psicologia del lavoro e delle organizzazioni. Da qui sono emersi diversi modelli di intervento incentrati a livello individuale guardando o alla dimensione comportamentale o alla dimensione cognitiva dei lavoratori. Di recente, è nata la proposta del cosiddetto modello self-nudging come modello di intervento che nasce dalla combinazione dei precedenti (i.e., job crafting e gamification dal lato comportamentale e del modello delle nudge e del debiasing dal lato cognitivo). Gli autori supportano il modello self-nudging come uno dei possibili rimedi per lo sviluppo dell’insieme di strategie cognitive e comportamentali che i lavoratori possono mettere in atto a favore della propria attività e dei propri interessi al lavoro. Obiettivi. Il presente studio intende presentare (a) il ruolo delle self-nuding" nella costruzione di interventi di potenziamento della produttività organizzativa e di promozione del benessere lavorativo, (b) ponendo le basi per comprendere se gli interventi incentrati sull'architettura di scelta del dipendente siano efficaci per sostenere i comportamenti proattivi dei dipendenti per la sostenibilità e l'innovazione organizzativa. Metodo. La presentazione estenderà l'attuale quadro teorico nell’area della psicologia delle organizzazioni in merito ai cambiamenti comportamentali e al sostegno del benessere lavorativo e organizzativo. Lo studio intende supportare un approccio interdisciplinare che coniughi le evidenze delle scienze cognitive e comportamentali con gli interessi della psicologia del lavoro e delle organizzazioni. Risultati. Lo studio propone un avanzamento e prospettive future in termini sia teorici che empirici. Limiti. Lo studio è limitato alla presentazione di una panoramica teorica e metodologica del modello.
La progettazione di interventi per il self-nudging: un'esplorazione teorica e applicativa / F. Tommasi, A. Ceschi, R. Sartori. ((Intervento presentato al 18. convegno Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia per le Organizzazioni dell'Associazione Italiana di Psicologia – Rewind o Forward? La psicologia per le organizzazioni nelle sfide della ripresa : 23-25 settembre tenutosi a Verona nel 2021.
La progettazione di interventi per il self-nudging: un'esplorazione teorica e applicativa
F. Tommasi;
2021
Abstract
Introduzione. Negli ultimi anni, la sfida di supportare i lavoratori nel tradurre intenzioni positive e proattive in comportamenti reali ha suscitato un certo interesse tra autori e professionisti della psicologia del lavoro e delle organizzazioni. Da qui sono emersi diversi modelli di intervento incentrati a livello individuale guardando o alla dimensione comportamentale o alla dimensione cognitiva dei lavoratori. Di recente, è nata la proposta del cosiddetto modello self-nudging come modello di intervento che nasce dalla combinazione dei precedenti (i.e., job crafting e gamification dal lato comportamentale e del modello delle nudge e del debiasing dal lato cognitivo). Gli autori supportano il modello self-nudging come uno dei possibili rimedi per lo sviluppo dell’insieme di strategie cognitive e comportamentali che i lavoratori possono mettere in atto a favore della propria attività e dei propri interessi al lavoro. Obiettivi. Il presente studio intende presentare (a) il ruolo delle self-nuding" nella costruzione di interventi di potenziamento della produttività organizzativa e di promozione del benessere lavorativo, (b) ponendo le basi per comprendere se gli interventi incentrati sull'architettura di scelta del dipendente siano efficaci per sostenere i comportamenti proattivi dei dipendenti per la sostenibilità e l'innovazione organizzativa. Metodo. La presentazione estenderà l'attuale quadro teorico nell’area della psicologia delle organizzazioni in merito ai cambiamenti comportamentali e al sostegno del benessere lavorativo e organizzativo. Lo studio intende supportare un approccio interdisciplinare che coniughi le evidenze delle scienze cognitive e comportamentali con gli interessi della psicologia del lavoro e delle organizzazioni. Risultati. Lo studio propone un avanzamento e prospettive future in termini sia teorici che empirici. Limiti. Lo studio è limitato alla presentazione di una panoramica teorica e metodologica del modello.Pubblicazioni consigliate
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.




