In the 19th century, Western Europe was invaded by illustrated broadsides containing woodcuts accompanied by short rhyming captions. Such prints, known by different names – catchpenny prints, centsprenten, Bilderbogen, to name a few – have recently been the object of research and cataloguing at a national level. Such scholar-ship has generated interest towards the possible educational and/or recreational uses of such materials among children. Drawing from this, the article aims to provide a trans-national and interdisciplinary discussion of whether and how these illustrated broad-sides constituted an opportunity for eighteenth- and nineteenth-century children, including the less affluent, to get into contact with printed materials even before the democratisation of children’s literature. Indeed, the preponderance of illustration over text made these broadsides not only attractive and stimulating, but also accessible to those who had not (yet) learnt to read; moreover, the broadsides often included play-ful elements: cut-out toys or board games, and were often freely used by children for collage and scrapbooking.

Nel XIX secolo l’Europa occidentale fu inondata da fogli illustrati conte-nenti vignette silografiche accompagnate da brevi didascalie in rima. Tali stampe, conosciute con nomi diversi in Europa – catchpenny prints, centsprenten, Bilderbogen, per citarne alcuni – sono state talora oggetto di ricognizione e catalogazione su base locale o nazionale, da cui è emerso un interesse per i possibili usi didattici o ricreati-vi di tali materiali tra i bambini. Muovendo dai risultati di tali ricerche, il contributo intende fornire una trattazione transnazionale e interdisciplinare che consenta di valu-tare se e come queste storie illustrate in foglio singolo costituissero un’opportunità per i bambini del XVIII e del XIX secolo, inclusi quelli meno privilegiati, di interfacciarsi con materiali a stampa ancor prima della democratizzazione della letteratura per l’infanzia. Infatti, la preponderanza dell’illustra-zione sul testo rendeva questi fogli, oltre che attraenti e stimolanti, fruibili anche da chi non avesse (ancora) imparato a leggere; inoltre, spesso i materiali erano caratterizzati da una componente ludica, ora pensati come giochi da ritaglio o da tavolo, ora libera-mente usati dai bambini come materiali per il collage e lo scrapbooking.

Per un’archeologia dell’editoria per ragazzi: le stampe illustrate in foglio singolo (XVIII-XX secolo) / E. Marazzi. - In: RIVISTA DI STORIA DELL'EDUCAZIONE. - ISSN 2532-2818. - 12:1(2025 Jun), pp. 11-25. [10.36253/rse-16863]

Per un’archeologia dell’editoria per ragazzi: le stampe illustrate in foglio singolo (XVIII-XX secolo)

E. Marazzi
2025

Abstract

In the 19th century, Western Europe was invaded by illustrated broadsides containing woodcuts accompanied by short rhyming captions. Such prints, known by different names – catchpenny prints, centsprenten, Bilderbogen, to name a few – have recently been the object of research and cataloguing at a national level. Such scholar-ship has generated interest towards the possible educational and/or recreational uses of such materials among children. Drawing from this, the article aims to provide a trans-national and interdisciplinary discussion of whether and how these illustrated broad-sides constituted an opportunity for eighteenth- and nineteenth-century children, including the less affluent, to get into contact with printed materials even before the democratisation of children’s literature. Indeed, the preponderance of illustration over text made these broadsides not only attractive and stimulating, but also accessible to those who had not (yet) learnt to read; moreover, the broadsides often included play-ful elements: cut-out toys or board games, and were often freely used by children for collage and scrapbooking.
Nel XIX secolo l’Europa occidentale fu inondata da fogli illustrati conte-nenti vignette silografiche accompagnate da brevi didascalie in rima. Tali stampe, conosciute con nomi diversi in Europa – catchpenny prints, centsprenten, Bilderbogen, per citarne alcuni – sono state talora oggetto di ricognizione e catalogazione su base locale o nazionale, da cui è emerso un interesse per i possibili usi didattici o ricreati-vi di tali materiali tra i bambini. Muovendo dai risultati di tali ricerche, il contributo intende fornire una trattazione transnazionale e interdisciplinare che consenta di valu-tare se e come queste storie illustrate in foglio singolo costituissero un’opportunità per i bambini del XVIII e del XIX secolo, inclusi quelli meno privilegiati, di interfacciarsi con materiali a stampa ancor prima della democratizzazione della letteratura per l’infanzia. Infatti, la preponderanza dell’illustra-zione sul testo rendeva questi fogli, oltre che attraenti e stimolanti, fruibili anche da chi non avesse (ancora) imparato a leggere; inoltre, spesso i materiali erano caratterizzati da una componente ludica, ora pensati come giochi da ritaglio o da tavolo, ora libera-mente usati dai bambini come materiali per il collage e lo scrapbooking.
pliegos de aleluyas; centsprenten; lottery prints; stampe popolari
Settore HIST-04/C - Archivistica, bibliografia e biblioteconomia
   Children and Transnational Popular Print, 1700-1900
   CaTPoP
   European Commission
   Horizon 2020 Framework Programme
   838161
giu-2025
https://rivistadistoriadelleducazione.it/index.php/rse/article/view/16863/
Article (author)
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Marazzi_RSE_2025_W00066_11-25_02-16863-Marazzi.pdf

accesso aperto

Descrizione: Articolo
Tipologia: Publisher's version/PDF
Licenza: Creative commons
Dimensione 3.92 MB
Formato Adobe PDF
3.92 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
Pubblicazioni consigliate

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2434/1169977
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
  • OpenAlex 0
social impact