Il presente capitolo del Rapporto si inserisce all’interno di una riflessione politologica che Fondazione ISMU ETS da anni porta avanti sulla relazione tra immigrazione e politica. Tra il 6 e 9 giugno 2024 i cittadini dei 27 Stati membri dell’Unione europea si sono recati alle urne per eleggere i propri rappresentanti al Parlamento europeo. Come già emerso da studi e analisi – precedentemente realizzati dalla nostra Fondazione su scala nazionale, regionale e locale – dell’intreccio Europa, politica, immigrazione, anche in questa ultima tornata elettorale il tema “immigrazione” si è rivelato particolarmente divisivo. Nel dibattito pubblico, nel rapporto tra opinione pubblica e offerta politica e nelle dinamiche competitive tra i partiti, sono ormai messi in discussione alcuni valori un tempo condivisi dalle liberal-democrazie europee contemporanee. In effetti, da tempo, sull’immigrazione, e di conseguenza anche sull’identità dell’Unione europea, emerge la difficoltà di condividere un orizzonte culturale comune. È certamente difficile fare un bilancio complessivo del voto del 6-9 giugno 2024 nei 27 Stati membri perché le elezioni europee, essendo “di second’ordine”, riflettono spesso dinamiche interne a ciascun Paese più che trend sovranazionali. Ancora più complicato è mettere in relazione i risultati del voto con l’importanza che l’elettorato ha accordato alla issue immigrazione. Tuttavia, nelle pagine che seguono abbiamo cercato di descrivere e interpretare, attraverso l’analisi dei programmi elettorali, il mutamento del quadro politico che emerge nel Vecchio continente, proprio a partire dal rapporto, spesso di tensione, tra Europa e immigrazione.
Il posto dell'immigrazione nelle ultime elezioni europee / N. Pasini, M. Regalia - In: 30. rapporto sulle migrazioni : 2024 / [a cura di] L. Zanfrini, N. Pasini. - Prima edizione. - Milano : Fondazione ISMU ETS, 2025 Feb 14. - ISBN 978-88-314-4337-1. - pp. 183-194
Il posto dell'immigrazione nelle ultime elezioni europee
N. Pasini
;
2025
Abstract
Il presente capitolo del Rapporto si inserisce all’interno di una riflessione politologica che Fondazione ISMU ETS da anni porta avanti sulla relazione tra immigrazione e politica. Tra il 6 e 9 giugno 2024 i cittadini dei 27 Stati membri dell’Unione europea si sono recati alle urne per eleggere i propri rappresentanti al Parlamento europeo. Come già emerso da studi e analisi – precedentemente realizzati dalla nostra Fondazione su scala nazionale, regionale e locale – dell’intreccio Europa, politica, immigrazione, anche in questa ultima tornata elettorale il tema “immigrazione” si è rivelato particolarmente divisivo. Nel dibattito pubblico, nel rapporto tra opinione pubblica e offerta politica e nelle dinamiche competitive tra i partiti, sono ormai messi in discussione alcuni valori un tempo condivisi dalle liberal-democrazie europee contemporanee. In effetti, da tempo, sull’immigrazione, e di conseguenza anche sull’identità dell’Unione europea, emerge la difficoltà di condividere un orizzonte culturale comune. È certamente difficile fare un bilancio complessivo del voto del 6-9 giugno 2024 nei 27 Stati membri perché le elezioni europee, essendo “di second’ordine”, riflettono spesso dinamiche interne a ciascun Paese più che trend sovranazionali. Ancora più complicato è mettere in relazione i risultati del voto con l’importanza che l’elettorato ha accordato alla issue immigrazione. Tuttavia, nelle pagine che seguono abbiamo cercato di descrivere e interpretare, attraverso l’analisi dei programmi elettorali, il mutamento del quadro politico che emerge nel Vecchio continente, proprio a partire dal rapporto, spesso di tensione, tra Europa e immigrazione.| File | Dimensione | Formato | |
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