The learning process, in Higher Education, requires the active engagement of students who build their own representations thanks to interactions with the context in which they work, implementing soft skills necessary for managing their personal and professional future (Unesco, 2015). In this regard, Vygotskij (1931/2014) reminds us that learning is socialized in the Zone of Proximal Development (ZPD) through meaningful relationships and it is mediated by cultural artefacts (Venet, Correa Molina, Saussez, 2016). With respect to these assumptions the contribution investigates, in secondary analysis, three studies (Tore, 2020; Tore, Tino, Fedeli, 2021ab) to answer the following questions: is group work in Higher Education as cultural artifact, an effective didactic mediator in the teaching-learning process? What impact does it have on the ZPD, with what consequences? Through qualitative analysis of the data, it emerged that the training experience can be used in Higher Education because group work amplifies individual competences (Consiglio dell’Unione Europea, 2018).

Il processo di apprendimento nella formazione universitaria richiede un impegno attivo degli studenti che costruiscono le proprie rappresentazioni grazie alle interazioni con il contesto nel quale operano implementando competenze metacognitive necessarie per la gestione del proprio futuro personale e professionale (Éducation 2030). A questo proposito Vygotskij (1931/2014) ci ricorda che l’apprendimento è socializzato nella Zona di Sviluppo Prossimale attraverso relazioni significative ed è mediato da artefatti culturali (Venet, Correa Molina, Saussez, 2016). Rispetto a questi presupposti il contributo indaga, in analisi secondaria, tre studi per rispondere alla seguente domanda: il lavoro di gruppo nella formazione universitaria, come artefatto culturale, è un mediatore efficace nel processo di insegnamento- apprendimento? Quale impatto determina nella Zona di Sviluppo Prossimale (ZSP), con quali ricadute? Attraverso un'analisi qualitativa dei dati è emerso che l’esperienza formativa è spendibile nella formazione universitaria perché il lavoro di gruppo amplifica la capacità metacognitiva dei singoli (Consiglio Europeo, 2018).

Il lavoro di gruppo, artefatto culturale e mediatore didattico nel processo di insegnamento-apprendimento nella formazione universitaria = The group work, cultural artifact and mediator didactic in the teaching-learning process in Higher Education / R. Tore. - In: PEDAGOGIA OGGI. - ISSN 2611-6561. - 22:2(2024 Dec 20), pp. 176-186. [10.7346/PO-022024-22]

Il lavoro di gruppo, artefatto culturale e mediatore didattico nel processo di insegnamento-apprendimento nella formazione universitaria = The group work, cultural artifact and mediator didactic in the teaching-learning process in Higher Education

R. Tore
2024

Abstract

The learning process, in Higher Education, requires the active engagement of students who build their own representations thanks to interactions with the context in which they work, implementing soft skills necessary for managing their personal and professional future (Unesco, 2015). In this regard, Vygotskij (1931/2014) reminds us that learning is socialized in the Zone of Proximal Development (ZPD) through meaningful relationships and it is mediated by cultural artefacts (Venet, Correa Molina, Saussez, 2016). With respect to these assumptions the contribution investigates, in secondary analysis, three studies (Tore, 2020; Tore, Tino, Fedeli, 2021ab) to answer the following questions: is group work in Higher Education as cultural artifact, an effective didactic mediator in the teaching-learning process? What impact does it have on the ZPD, with what consequences? Through qualitative analysis of the data, it emerged that the training experience can be used in Higher Education because group work amplifies individual competences (Consiglio dell’Unione Europea, 2018).
Il processo di apprendimento nella formazione universitaria richiede un impegno attivo degli studenti che costruiscono le proprie rappresentazioni grazie alle interazioni con il contesto nel quale operano implementando competenze metacognitive necessarie per la gestione del proprio futuro personale e professionale (Éducation 2030). A questo proposito Vygotskij (1931/2014) ci ricorda che l’apprendimento è socializzato nella Zona di Sviluppo Prossimale attraverso relazioni significative ed è mediato da artefatti culturali (Venet, Correa Molina, Saussez, 2016). Rispetto a questi presupposti il contributo indaga, in analisi secondaria, tre studi per rispondere alla seguente domanda: il lavoro di gruppo nella formazione universitaria, come artefatto culturale, è un mediatore efficace nel processo di insegnamento- apprendimento? Quale impatto determina nella Zona di Sviluppo Prossimale (ZSP), con quali ricadute? Attraverso un'analisi qualitativa dei dati è emerso che l’esperienza formativa è spendibile nella formazione universitaria perché il lavoro di gruppo amplifica la capacità metacognitiva dei singoli (Consiglio Europeo, 2018).
formazione universitari; lavoro di gruppo; zona di sviluppo prossimale; apprendimento attivo; competenza metacognitiva; higher education; group work; zone of proximal development; active learning; metacognitive skil;
Settore PAED-02/A - Didattica e pedagogia speciale
   Assegnazione Dipartimenti di Eccellenza 2023-2027 - Dipartimento di FILOSOFIA "PIERO MARTINETTI"
   DECC23_007
   MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
20-dic-2024
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